Published On: Mer, Giu 11th, 2014

Tra genialità e goliardia: ecco “Quack”, l’attesissimo album dei Duck Sauce

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di LORENZO DEL CANALE – Il progetto Duck Sauce nasce nel 2009 a New York per mano dei dj Armand Van Helden e A-Trak.
Armand Van Helden era già considerato un maestro grazie alle sue eccezionali produzioni tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del 2000 che mescolavano house, disco e hip-hop.
A-Trak invece, il cui vero nome è Alain Maclovitch, stava ottenendo i suoi primi successi con un genere molto simile a quello del collega, ma impreziosito dalla sua formidabile abilità nello “scratching”, eseguito soprattutto nelle esibizioni dal vivo.
Decidono così di unire le loro forze per creare un progetto che possa fondere house, hip-hop, funky e disco, per divertirsi e far divertire senza prendersi troppo sul serio.
Nascono così i Duck Sauce e esordiscono subito con l’irresistibile hit “Anyway”, campionamento di un vecchio pezzo funky, trainata da un video in cui degli emuli degli indimenticabili Jackson 5 cantano la canzone in uno spettacolo che è una simpatica parodia del famoso programma musicale americano “Midnight Special” degli anni ’70.
Ma arriviamo all’album: già dalla copertina, che rappresenta “La Gioconda” con un farsesco becco d’ anatra, è chiara fin da subito l’impronta satirica del disco.
Ma fin dalla prima traccia invece si capisce che a livello qualitativo fanno sul serio; è evidente il loro desiderio di discostarsi dalla scena EDM alla Avicii o Swedish House Mafia a vantaggio di una disco house con forti influenze french touch ( gli ottimi campionamenti di brani del passato ricordano lo storico album “Discovery” dei Daft Punk del 2001).
L’album raccoglie i vari singoli fatti uscire dal duo dal 2009 al 2014 con alcuni ottimi brani inediti e ogni traccia è introdotta da divertentissimi sketch in stile pubblicitario.
E’ difficile scegliere quali siano le vere “perle” del disco poiché ogni singola traccia è a suo modo geniale e divertente ed è quasi impossibile non accennare nemmeno un passo di danza durante l’ascolto.
Fra le canzoni che meritano un’attenzione particolare vi è sicuramente “Charlie Chazz e Rappin Ralph”, una sorta di “Rapper Delight” della Sugarhill Gang con influenze dance anni ’90.
Si prosegue con la hit della scorsa estate “It’s You” contraddistinta un nostalgico ritornello rockabilly, la già citata “Anyway”, fino ad arrivare a “NRG”, singolo trainante del disco.
La perfetta fusione tra synth pop degli anni ’80, bassi potenti e chitarre elettriche, fanno di “NRG” la vera hit dell’album e potenziale candidata a infiammare i clubs di tutto il mondo per lungo tempo.
Per finire non si può non citare l’ottima “Ring Me”, vera “bomba” disco house e la famosissima “Barbra Streisand”, campionamento del pezzo di Boney M. “Gotta Go Home”, che nel 2010 divenne un successo clamoroso e un fenomeno “virale” su internet.
“Quack” degli irriverenti Duck Sauce forse non sarà mai inserito tra le pietre miliari della musica elettronica, ma ha tutti i numeri per diventare un grande successo grazie anche alle forti influenze che portano l’ascoltatore dritto all’età d’oro della disco a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 senza però rinunciare ai gusti attuali.

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