Gazprom triples its net income

Mosca ha interrotto le forniture di gas all’Ucraina. Lo ha detto il ministro dell’Energia di Kiev, Iuri Prodan, promettendo che comunque il flusso del metano verso l’Europa proseguirà.

Una rassicurazione che lascia Bruxelles non del tutto convinta. “C’è il rischio che quest’inverno l’Europa debba fare i conti con una carenza di gas”, ha dichiarato il commissario europeo all’Energia Gunther Oettinger.

Gazprom, da parte sua, annuncia di aver avvertito la Commissione europea su “possibili interruzioni” delle forniture di gas se l’Ucraina – per cui Mosca ha introdotto un regime di pagamento anticipato che può portare a un’interruzione delle forniture – preleverà del gas dal volume in transito verso l’Europa. Gazprom, che aveva prima assicurato “i massimi sforzi possibili” per garantire il gas all’Europa, ha infatti sottolineato che la società energetica statale ucraina Naftogaz “è obbligata a garantire il transito” del gas verso l’Ue nei volumi previsti in base al contratto in vigore.

Gazprom ha comunque deciso di ricorrere all’arbitrato della Corte di Stoccolma per il mancato pagamento delle forniture di gas da parte della società energetica statale ucraina Naftogaz per un totale di 4,5 miliardi di dollari. Una mossa che poco dopo ha visto una reazione uguale e contraria da parte dell’Ucraina.

La società energetica statale Naftogaz ha infatti deciso di ricorrere all’arbitrato della Corte di Stoccolma contro il colosso russo del metano, Gazprom, affinché sia stabilito “un prezzo equo” per le forniture di gas. Kiev punta inoltre a recuperare quello che considera “il pagamento eccessivo” dal 2010, per un totale di 4,4 miliardi di euro.

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