boccia

Aveva già annunciato la sua strenua resistenza contro l’emendamento al decreto competitività che ha reintrodotto l’anatocismo (cioè gli interessi sugli interessi, o meglio, per essere tecnicamente corretti, la capitalizzazione degli interessi) abolito con la legge di stabilità del 2014.

Ma oggi Francesco Boccia (Pd), presidente della commissione Bilancio della camera, è andato oltre: “#Anatocismo, capolavoro #Mef al contrario!”,  ha twittato.

“La manina che lo reinserisce compatta contro di sé tutti gruppi parlamentari, #PD e governo lo Ricancelleranno”, ha promesso l’autore della modifica che cancellò l`anatocismo con la scorsa Legge di Stabilità.

Boccia, del resto, era stato chiarissimo già qualche giorno fa, quando aveva detto: “Basta ipocrisie. L’anatocismo l’avevamo cancellato con la Finanziaria 2014, governo Letta. Ora viene reintrodotto, seppure in forma annuale e non più trimestrale, con il decreto sulla competitività per le imprese: il che è un ossimoro. Pretendo di sapere chi è il padre di questo emendamento.

Escludo che l’abbia fatto il premier. Ma venga fuori l’autore. Soprattutto trovo ingiustificabile e vergognoso che Bankitalia difenda la somma degli interessi sugli interessi, una norma definita illegittima dalla Corte Costituzionale.

Sarà inevitabile chiamare in audizione in Parlamento il governatore di Bankitalia Ignazio Visco: venga a spiegare se è d’accordo con il ritorno di una norma che consente alle banche di guadagnare interessi sugli interessi a danno di imprese e famiglie”.

 

fonte Italia Oggi

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