Published On: Gio, Lug 3rd, 2014

Giovane palestinese rapito e ucciso

Clashes in Jerusalem after body of Palestinian teen found

Il giorno dopo il giorno del dolore in Israele, un giovane arabo di 17 anni, Mohammed Abu Khdeir, è stato rapito e assassinato a Gerusalemme est, scatenando la rabbia dei palestinesi, che hanno addebitato il fatto ad una vendetta dei coloni per la morte dei tre seminaristi ebrei uccisi in Cisgiordania.
Il presidente dell’Autorita’ nazionale palestinese Abu Mazen, ricalcando quanto sollecitato da Israele al momento del sequestro dei ragazzi nei pressi di Hebron, ha immediatamente chiesto la condanna del crimine da parte dello stato ebraico:
”se vuole la pace – ha ammonito da Ramallah – la prima cosa che Israele deve fare è mettere fine al fenomeno degli insediamenti e assicurare alla giustizia i coloni che hanno ucciso e bruciato il ragazzo palestinese”.
Un messaggio chiaro bissato dal governo dell’Anp che si e’ appellata all’intervento della
comunita’ internazionale e da Hamas, bersaglio dell’operazione ‘Brother’s Keeper’ dell’esercito israeliano in tutti e 18 giorni del rapimento perché ritenuta responsabile dei fatti. ”Israele – ha sostenuto la fazione islamica da Gaza – pagherà il prezzo
dei suoi crimini”. Il premier israeliano ha risposto a stretto giro di posta e lo ha definito, insieme all’intera leadership israeliana, ” un crimine abominevole”. Poi ha chiesto al ministro Yitzhak Aharonovitch ”un’immediata inchiesta sull’uccisione del giovane palestinese e sulle circostanze intorno alla morte”. ”Israele – ha aggiunto – e’ un paese di legge e ognuno e’ obbligato ad agire in accordo con la legge stessa”.

Fonte:Ansa

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