Published On: Mar, Lug 15th, 2014

M.O.: no di Hamas a tregua Primo morto dopo ripresa raid

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Roma, 15 lug. – Si e’ subito richiuso lo spiraglio per una cessazione delle ostilita’ tra Israele e Hamas. Il governo di Benjamin Netanyahu aveva accettato l’iniziativa egiziana per un cessate il fuoco a partire da questa mattina alle 9 (le 8 in Italia), interrompendo i raid sull’enclave palestinese. Dopo la reazione negativa di Hamas, tuttavia, che ha continuato a bersagliare lo Stato ebraico con 80 razzi, nel pomeriggio sono ripresi gli attacchi aerei contro la Striscia di Gaza che hanno colpito almeno due obiettivi. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ordinato di “agire con forza contro obiettivi terroristici” nella Striscia di Gaza.
La decisione di Hamas di non accettare la proposta egiziana ha gia’ provocato un’altra vittima, da quanto riferiscono alcune fonti mediche. Si tratterebbe di un uomo di 77 anni. Il totale delle vittime nell’ottavo giorno dell’offensiva sale quindi a quota 193. Secondo l’esercito israeliano degli 80 razzi sparati dalla Striscia di Gaza 55 sono caduti in zone disabitate e nove sono stati intercettati dalle batterie Iron Dome.
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“Hamas ha sparato 47 razzi da quando abbiamo sospeso i nostri attacchi a Gaza alle 9 di stamane. Come risultato, abbiamo ripreso la nostra operazione contro Hamas”, ha confermato l’esercito con un messaggio sul profilo Twitter, mentre il portavoce militare, il tenente Peter Lerner, sul sito di micro blogging, ricordava “le sei ore di lancio indiscriminato di razzi contro Israele”.
Hamas sulla tregua ha cosi’ commentato: “Se il contenuto di questa proposta e’ quel che sembra, si tratterebbe di una resa e noi la rigettiamo senza appello”. Dalle parole ai fatti, con il lancio di razzi verso il sud, il centro e il nord di Israele anche dopo la scadenza per l’entrata in vigore della tregua.
Due razzi sono stati intercettati da Iron Dome nel centro di Israele, altri due su Ofakim e Rehovot.
Intanto il bilancio delle vittime palestinesi era continuato a salire nella notte, prima della sospensione dei raid israeliani, arivando ad almeno 194 morti e 1400 feriti.

Fonte – AGI

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