Published On: Mer, Set 24th, 2014

Quella volta che Celentano fece il rap

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CELENTANO

Cantante, ballerino, compositore, attore, showman: Adriano Celentano, detto “il Molleggiato” per il suo modo di ballare, ha rappresentato più di chiunque altro quella voglia di emergere e di rompere gli schemi tipica degli artisti italiani del dopoguerra.

Amato da molti, da alcuni addirittura detestato per le sue vedute politiche, è stato uno dei pionieri del rock ‘n’ roll in Italia e col passare degli anni si è distinto anche per le sue notevoli capacità come cantautore e come attore.

Nella sua carriera come musicista, iniziata alla fine degli anni ’50 e non ancora conclusa, ha venduto milioni di dischi destreggiandosi abilmente tra vari generi musicali.

Fra le sue varie hit da classifica se ne può trovare una finita quasi nel dimenticatoio, ma che è stata profondamente innovativa per vari motivi.

La canzone, dal bizzarro titolo “Prisencolinensinainciusol”, uscì su 45 giri nel novembre del 1972 insieme alla b-side “Disc Jockey”.

Il testo ricorre ad una lingua inventata, da alcuni creduta un insieme di varie lingue, ma che in realtà, come ha confermato lo stesso Celentano, è volutamente “nonsense” e presenta solo qualche riferimento a quell’inglese maccheronico ancora tanto caro a molti italiani.

Il testo stravagante è sostenuto da un’irresistibile melodia in loop che sembra uno strano ibrido tra rock ‘n’ roll e disco e rappresenta una gioiosa ribellione alle convenzioni musicali e non solo. Vi è anche una forte ironia sul successo che le canzoni in inglese riscuotevano tra i giovani in Italia nonostante in pochissimi capissero il significato dei testi.

All’inizio la canzone non venne per nulla considerata e in Italia non entrò neppure in classifica; riuscì invece, cosa rarissima per un cantante italiano, a raggiungere il settantesimo posto negli USA.

Nel 1974 arrivò al successo anche in Italia dopo che Celentano la cantò dal vivo in due trasmissioni televisive di successo tra cui non si può non menzionare la splendida esibizione, insieme a Raffaella Carrà e ad uno strepitoso corpo di ballo,  nel programma di varietà “Milleluci”.

L’esibizione è stata di ispirazione per il gruppo californiano dei Saint Motel nel videoclip del loro singolo “My Type”, uscito pochi giorni fa: tramite effetti speciali infatti, il leader del gruppo A/J Jackson imita mosse e movimenti di Celentano ballando con la Carrà, nella stessa scenografia dell’interpretazione originale.

Alcuni critici hanno addirittura definito il brano “uno dei primi rap della storia”, soprattutto per la velocità con cui “il Molleggiato” riesce ad interpretare il brano.

Un’ipotesi suggestiva che conferma come Adriano Celentano sia un personaggio geniale e poliedrico, fra i principali artefici del cambiamento della musica e dei costumi nella storia del nostro Paese.

 

(Lorenzo Del Canale)

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