Published On: Ven, Ott 31st, 2014

Fondazione Toscanini, una eccellenza in utile nel nuovo Parco della Musica di Parma

toscanini fondazione

Dopo l’introduzione di un soddisfatto Luigi Ferrari (Segretario Generale), un euforico Sovrintendente Maurizio Roi conduce l’incontro dell’Assemblea dei soci della Fondazione Arturo Toscanini affiancando il Presidente Luciano Pasquini:
“la Fondazione Toscanini non solo è risanata, ma è sana”. La più importante Ico italiana con servizio Lirico e di filarmonica (cosa unica) chiude il bilancio 2013 con un utile netto di 48.000 euro.
Ma da cosa è guarita la Toscanini? E chi la fece ammalare? Chi ne denunciò la malagestio? Mai è stata raccontata la storia e detta tutta la verità. Se non fosse stato questo blog che si permise di dissentire il plenipotenziario Gianni Baratta e il Presidente De Rosa, e tutto il CDA di allora, contro pure i Sindacati che non rilevavano alcuna anomalia. Anzi! Perché ancora questa reticenza su ciò che è successo? Eppure i processi sono terminati e vinti, il debito risanato. Insomma di questa storia, pare,  non  vi sia ancora la volontà per la verità. E sarebbe utile per chiudere definitivamente un triste trascorso, che ha portato ad un cambio di tutti i vertici.
Alcuni dati economici del bilancio al 31/12/2013:
Totale crediti 3.756.183; Totale debiti  3.263.032; Attivo circolante 4.738.969
Valore della Produzione  8.098.385; utile di esercizio 48.000.
Costi del personale (circa 73 persone tra musicisti e impiegati)  3.744.531
Contro la Toscanini risanata e in utile si scaglia da Bologna Alberto Ronchi dalle pagine di Repubblica Bologna del 4/10/2014: “Non è più possibile che l’Emilia Romagna abbia una sua orchestra, la Toscanini, che costa 3,5 milioni di euro l’anno. Anche Il Comunale dovrà avere un ruolo di distribuzione sul territorio regionale”. Insomma l’improvvido Assessore di Bologna per togliere i finanziamenti regionali azzererebbe 8.000.000 di produzione comprensivi di 2.200.000 di Fus annuale (fondo unico dello spettacolo) oltre ai fondi dei soci fondatori. Ronchi vorrebbe perdere oltre 8 milioni anno a fronte di 3,5 milioni della Regione. Diventa difficile capire quale logica culturale lo illumini!
Maurizio Roi gli risponde tra le pieghe del suo intervento, sostiene che ”mentre la Toscanini svolge un servizio per la lirica e la sinfonica, il Comunale pensi a far bene l’opera e ne faccia di più. Certo alcune integrazioni di funzione potrebbero essere possibili”. Attualmente la Toscanini fornisce il proprio servizio di orchestra nei teatri in coproduzione per 15.000 euro a recita. Un’opera comprensiva di prove, generale e 3 recite circa 60.000 euro. Per 5 recite 90.000 euro”.
Continua Maurizio Roi “Toscanini e Comunale di Bologna sono due realtà importanti nel contesto italiano, insieme al Regio di Parma,  il Festival Verdi (che per assumere una dimensione internazionale deve innanzitutto dotarsi di un soggetto giuridico autonomo che veda coinvolti tutti i teatri con cui Verdi ha lavorato e sia finanziato con una legge specifica in modo permanente), per finire con il Festival di Ravenna. Insomma tutti insieme costituiscono una importantissima realtà musicale e teatrale di eccellenza italiana dell’Emilia Romagna”.
“Come Presidente di Ater –aggiunge Roi- visti i cambiamenti in atto per i finanziamenti pubblici, sto lavorando ad un progetto multicircuito: Lirica, prosa, danza. Perché oltre i singoli teatri saranno finanziati anche i circuiti. Il sovrintendente si anima poi sul progetto del Parco della musica, che “con l’accordo del Consorzio Paganini”, finalmente prende piede qualcosa che era da anni nelle intenzioni. E’ un impegno non solo di lavoro ma anche economico. Innanzitutto si dovrà procedere, infatti, ad un ripristino e adeguamento alle nostre esigenze dei locali che per incuria si trovano in uno stato un po’ disastrato. Un investimento di circa 800.000 euro. Una volta insediata stabilmente l’orchestra con tutto lo staff organizzativo (in totale circa 73 persone), il luogo assumerà un’altra dimensione per l’indotto e il circuito culturale musicale e di vita artistica che vi troverà residenza”.
Da quest’anno vi sarà poi il 2° turno per la stagione “Nuove atmosfere” per soddisfare le esigenze del botteghino.
Se a livello nazionale la sfida è stata vinta: a) Risanamento economico e equilibrio dell’assetto finanziario/organizzativo; b) nuova sede logistica (nel complesso disegnato da Renzo Piano), ora viene il compito arduo dell’internazionalizzazione. Usando un gergo calcistico, se il campionato italiano è stato vinto, e l’orchestra ha maturato una dimensione di eccellenza nel contesto italiano, ora la sfida è conquistare l’Europa e divenire un soggetto artistico musicale in grado di competere con i più importanti gruppi internazionali. Diventare una orchestra internazionale e convivere nel circuito dei grandi complessi musicali, pur mantenendo il servizio locale che la caratterizza. Ma per fare questo salto di qualità occorre investire in uomini per un lavoro di squadra in cui tutti riconoscano e siano consapevoli dei nuovi traguardi da raggiungere, in strumenti di comunicazione idonei, un budget annuale che dovrebbe essere nell’ordine dei 10/12 milioni.
Alla fine dell’assemblea dei soci è stato poi formalizzato l’incarico del Collegio dei Sindaci, composto da: Angelo Anedda di nomina Ministeriale; Alessandro Terenziani (Presidente del nuovo collegio) nomina Regione; Elisa Venturini nomina dei soci fondatori

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