Published On: Ven, Ott 10th, 2014

Ford Transit Courier

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Così Ford crea il furgoncino che non c’era nella sua gamma. Il Transit Courier segna, dunque, il debutto della casa dell’Ovale Blu nel segmento dei mini van o, se preferite, in quello delle furgonette; anche se il termine, oltre a essere un po’ anacronistico, non è propriamente adatto al nostro Transit Courier che, pur derivando da una piattaforma internazionale collaudata come la B (quella della Fiesta e della B-Max per intenderci) è, a tutti gli effetti, un veicolo originale e, per quello che abbiamo potuto apprezzare in una prima presa di contatto, davvero ben fatto.

 

INTERNI E COMFORT DA BERLINA

Gli interni sono chiaramente quelli di una berlina con tutti i comfort che si rispettino, organizzati in modo da assolvere alla funzione di un piccolo ufficio mobile e sono caratterizzati da numerosi vani di stivaggio fra cui una console centrale che può ospitate un laptop o documenti in formato A4, la cappelliera, i cassetti sotto i sedili del passeggero o dell’autista. Al centro della plancia, inoltre, trova posto la doking station My Ford Dock, che accoglie e ricarica piccoli dispositivi come smartphone e navigatori. Fra le dotazioni è possibile avere il SYNC a comandi vocali con Emergency Assistance, che in caso di incidente chiama automaticamente il numero di emergenza 112.

 

PRECISO IN TRAIETTORIA

Quello che colpisce maggiormente, e parliamo di veicolo in movimento, è la silenziosità della cabina e la precisione dello sterzo, oltre al comfort delle sospensioni che, per appartenere a un veicolo commerciale, fanno davvero un bel lavoro. Tornando allo sterzo, quello che può apparire scontato per un auto, per un van non sempre è tale. In questo caso il Transit Courier offre davvero piacevoli sensazioni e soprattutto, in una condizione di guida prolungata riesce a non stressare eccessivamente l’autista, rimandando precisione di manovra e quindi più sicurezza e relax.

 

IL 1.6 TDCI, UNA SICUREZZA

Il motore provato è il 1.6 TDCI da 90 CV (di derivazione PSA), una piccola sicurezza in casa Ford, pecca di un po’ di coppia in basso, ma per il resto nulla da dire soprattutto in fatto di consumi e di potenza che, anche nei tratti autostradali che abbiamo percorso, offre il giusto margine di “manovra” per sorpassi e allunghi. Saremmo stati curiosi anche di conosce un po’ meglio il matrimonio con il nuovo 1.5 TDCI, derivato dallo stesso monoblocco, ma con un alesaggio leggermente inferiore; si dice sia la piattaforma per il futuro Euro 6, ma per il momento rimane un’alternativa al 90 CV anche se in Ford l’intenzione è di spingerlo un po’ anche attraverso la promozione lancio.

 

E SE SI SCEGLIESSE UN BENZINA?

Interessante anche se un po’ “ostica” da far passare alla clientela professionale, la soluzione a benzina del 1.0 EcoBoost da 100 CV. Un propulsore che non ha bisogno di presentazioni e che riesce a dire la sua anche nel settore del trasporto merci, ma che, forse, per il mercato italiano dei veicoli commerciali è ancora un po’ troppo ardito, pur offrendo prestazioni di assoluto livello e consumi contenutissimi per un “non Diesel”.

 

TANTO SPAZIO PER IL CARICO

Ultima citazione, ma non meno importante, va al vano di carico uno dei più grandi del segmento (2,6 metri cubi), merito dell’ottima gestione dei volumi che ha permesso di creare uno spazio regolare. Fra le notazioni citiamo la possibilità di aumentare il volume e la lunghezza utili attraverso l’abbattimento del sedile passeggero e il ripiegamento di 90° della paratia divisoria a rete. Attraverso lo stesso sistema si arriva a una luce massima della porta scorrevole laterale di 601 mm, il top della categoria.

 

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