Published On: Mer, Ott 29th, 2014

IL PIANO DI CARIPARMA PER “PARCHEGGIARE” UN GRUPPO DI DIPENDENTI

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Si sono susseguite nei giorni scorsi al Cavagnari, alcune riunioni plenarie con i tutti i dipendenti.  Il loro numero ha costretto gli organizzatori a dividerle in più sedute.

Oggetto di questi importanti raduni è un argomento che appare rivoluzionario, addirittura “il nuovo che avanza” in campo bancario: l’istituzione di un “Consorzio” che assumerebbe i dipendenti della banca che verrebbero così ad avere un rapporto di lavoro con un’altra azienda che svolge il lavoro per la stessa banca.

Parrebbe, ma le notizie sono ancora scarse, che questa rivoluzionaria iniziativa riguardi dai 500 ai 700 dipendenti che sarebbero divisi in tre gruppi a seconda delle mansioni svolte: amministrative, commerciali, a progetto.

In quest’ultima sarebbero destinati i nuovi assunti cui sarebbe indicato un piano di lavoro remunerato a seconda dei risultati raggiunti.

Questa novità non è stata ben compresa da molti bancari mentre i sindacati sono già sul “chi vive” perché paventano un declassamento dei dipendenti oggetto del progetto “Consorzio”, con tutte le conseguenze negative del caso.

Relatore di queste nuove proposte è stato addirittura il consigliere delegato o Ceo della banca, il ragionier Gianpiero Maioli, che ha illustrato il progetto con dovizia di particolari e richiamato i dipendenti alla dedizione al lavoro, lamentando, ci dicono, che durante la riunione abbia lamentato che molti  dei presenti avessero più a cuore il rio Baganza che il loro lavoro.

Non è sfuggito a qualche intervenuto il modo in cui il Maioli ha chiamato il fiume Baganza: “rio”, sicuramente una riminiscenza reggiana che ricorda il rio Crostolo, il fiumiciattolo che attraversa la parte nord di Reggio Emilia. Un’altra affermazione che ha colpito i presenti è stata la ci fra di 12 mila euro che il Maioli avrebbe speso per acquistare un brillante, cosa però del tutto normale per chi percepisce uno stipendio molto elevato.

Il Maioli, infatti, ha fatto una stupenda carriera, partito come impiegato alla Banca Emiliana di Reggio Emilia, filiale della sede parmigiana, è poi passato alla Cassa di Risparmio ove si è distinto scalandone i vertici sino ad essere promosso dai nuovi proprietari della banca, i francesi di  Crédit Agricole, amministratore delegato o Ceo, come preferisce essere chiamato.

l.d.

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