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di Federico Ronchini – Dopo il successo di “Sigh No More” (2009) e di “Babel” (2012) acclamatissimi da pubblico e critica, i Mumford and Sons avevano dichiarato di volersi prendere una lunga pausa dagli impegni che si stavano facendo troppo pressanti, per non rischiare di perdere di vista la loro essenza artistica e per riflettere su quale fosse la strada migliore da prendere. La decisione è arrivata quasi un anno fa, ma evidentemente la voglia di tornare sul palco è stata troppa, vista la loro apparizione a sorpresa al Festival di Glastonbury dove hanno raggiunto le Haim, il terzetto californiano di cui sono grandi amici. Nel corso di un’intervista al quotidiano The Sun, una fonte vicina a Marcus avrebbe rivelato che  <<Si tratta dei primissimi giorni di registrazione, non hanno ancora fatto l’annuncio ufficiale perché non vogliono sentirsi sotto pressione>>. Stando sempre alla stessa misteriosa fonte, i Mumford sono tornati all’ Eastcote Studios di Kensal Town, vicino a Londra, lo stesso studio in cui hanno registrato il primo album. Poco prima della pausa gli stessi membri della band dichiararono che il terzo album avrebbe subito contaminazioni elettroniche e sperimentali, ma con tutta probabilità la scelta di tornare là dove nacque “Sigh No More” (più di un milione di copie vendute solo nel mercato UK) è stata dettata dall’intenzione di ricercare il sound e la chimica delle origini, a cui evidentemente sono ancora molto legati.

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