Published On: Ven, Ott 10th, 2014

“Parma dorme” di Gianni Pezzani dall’11 ottobre sotto i Portici del Grano

Gianni Pezzani - S_Francesco

L’Associazione Culturale A.p.s. Lunatici e il curatore Andrea Tinterri promuovono e organizzano, in collaborazione e con il sostegno del Comune di Parma, la mostra “Parma Dorme”, con le fotografie del noto fotografo Gianni Pezzani.

Cinquanta fotografie, realizzate tra il 2013 e il 2014, della città emiliana sorpresa nella notte, un percorso onirico in cui la presenza dell’uomo scompare: solo gli esoscheletri delle automobili a ricordare un passaggio dimenticato.

“Si tratta di un progetto – ha esordito l’assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris – supportato anche dalle Politiche giovanili. Un percorso espositivo, ma anche una vera indagine fotografica per la quale è stato scelto uno spazio espositivo all’esterno, i Portici del Grano, in un continuo confronto con la Città circostante, fruibile da tutti liberamente, ad ogni ora del giorno e della notte”.

Le fotografie di Pezzani propongono una città labirintica in cui il tempo della Storia appare come congelato, un intervallo temporale sospeso in cui rifugiarsi e aspettare un improbabile risveglio.

“Questa esposizione – ha detto Gianni Pezzani – rappresenta un ritorno a casa per me. Il processo è stato lungo e i miei lavori sono, in un certo senso, sempre in corso, ma spero che questa “indagine notturna” su Parma possa essere confacente a chi si fermerà ad osservarla”.

Quella di Parma è la terza tappa di un percorso iniziato nel 2008 a Tokyo e proseguito, negli anni successivi, a Milano. La stessa modalità di ripresa, le stesse ore della notte, la stessa assenza. Gianni Pezzani definisce un preciso modo di trasformare la struttura urbana, di ricodificarla a sua immagine e somiglianza: l’unico sopravvissuto ad un sonno eterno. Rimangono solo le corazze di vecchi abitanti; automobili parcheggiate lungo i marciapiedi, fuori dalle case, davanti a chiese e palazzi. Lamiere ormai inutilizzate che si confrontano con la struttura architettonica di una città che sembra non essere mai esistita. Perché Parma, Milano, Tokyo sono solo fantasmi, ombre, giochi cerebrali in cui perdersi, attraverso cui fuggire: esercizi terapeutici e consolatori.

“Quella raccontata da Pezzani – ha concluso il curatore Andrea Tinterri – è una Parma cerebrale, narrata attraverso un viaggio onirico nel tessuto urbano. Una città fantastica, apocalittica, ma che diventa quasi un luogo di protezione, un rifugio”.

Il percorso parmigiano di Gianni Pezzani è stato accompagnato dal critico Andrea Tinterri, curatore della mostra e del catalogo “Parma Dorme”, edito da SKIRA, dedicato all’esposizione.

www.parmadorme.com

La mostra sarà aperta al pubblico fino all’11 novembre 2014. L’ingresso è libero e l’esposizione è visibile, senza alcuna interruzione, 24 ore su 24.

 

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