Published On: Mer, Ott 1st, 2014

Ribaltamento della realtà

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herz aus obst und gemüse vol. 2

Alcune convinzioni gastronomiche ci accompagnano da tempo, ma non corrispondono alla verità. È giunto il momento di affrontarle e superarle.

Lo abbiamo avuto tutti, da bambini, il dubbio che i nostri genitori ci stessero mentendo riguardo agli spinaci di Braccio di Ferro che ci rendono forti, eppure, da adulti, abbiamo raccontato la stessa, ed altre storie simili, ai nostri figli, per convincerli a mangiare più verdure. Lo abbiamo fatto perché funzionano ancora.

Cosa importa se non è il ferro il responsabile dell’amplificazione del vigore  fisico  ma  sono  i  nitrati  inorganici? Conta il dare ai bambini un messaggio positivo, anche se rischiamo che essi sviluppino una diffidenza verso tutto ciò che diciamo loro.

Una rivelazione che ci lascia sorpresi è il sapere che, messi a confronto dall’Oxfam nel 2013, tra i Paesi del mondo in cui si mangia meglio, l’Italia è solo all’ottavo posto. Prima di noi, in ordine, Olanda, Francia, Svizzera, Austria, Danimarca, Svezia  e Belgio…e il nostro è un ex aequo con Irlanda e Portogallo. In realtà non ce ne dovremmo stupire, vista la propensione degli ultimi anni per la gastronomia del nord Europa e nemmeno considerando lo stato di crisi in cui il nostro Paese versa e la conseguente difficoltà nel rendere i nostri prodotti reperibili a livello internazionale a prezzi accessibili.

Il che ci porta allo sfatare un’altra convinzione, quella sulla dieta mediterranea. Il regime alimentare che già negli anni Cinquanta, dopo gli studi di Ancel Keys, era stato considerato come il migliore al mondo in quanto a salubrità e varietà, trova sempre più adepti teorici e sempre meno pratici. In sostanza: le scoperte di Keys sono ancora valide, gli italiani lo sanno, ma ancora non hanno capito quanto sia semplice da seguire, questa dieta, e preferiscono affidarsi a quelle strampalate copiate dalle star del cinema e della musica e da improbabili guru.

Ultima rivelazione, risalente ad aprile, per opera dell’Università Medica di Graz, che l’ha pubblicata sulla rivista PLos One: pare che essere vegetariani faccia male alla salute.  Mentre in Germania promuovono il Veggie Day e a Milano ha inaugurato un’hamburgeria 100% vegan, i ricercatori ci dimostrano che, nonostante migliori abitudini di vita, i vegetariani hanno più probabilità di soffrire di allergie, ansia e depressione…questo perché nella loro alimentazione mancano certe ricette che danno buonumore ed equilibrano la quantità di vegetali ingoiata.

È giunto quindi il momento di farsi un esame di coscienza e rispondere alla domanda: sono davvero sicuro di mangiare ciò che mi fa bene?

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