Published On: Ven, Ott 10th, 2014

Tribunale di Parma uguale a casinò?

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Mentre Parma si ostina ad aspettare Godot, che non tornerà mai più. Tra le venticinquemila e le ventottomila pagine di intercettazioni, tra cui quelle segregate, aspettano di essere rivelate agli ignari parmigiani, che tutto sanno sulla loro città, ma tutto ignorano. Cosa ci sarà mai tra queste pagine? Di certo tutto il periodo che va dalla giunta Ubaldiana alla giunta Vignaliana, queste pagine d’intercettazioni, più o meno ricche di reati sono nelle mani degli inquirenti che alla luce dei fatti poco o niente hanno fatto fino ad adesso. Ma quando tutte queste pagine saranno svelate a tutti i parmigiani, da chi astutamente le detiene, certamente ne sapremo delle belle e scopriremo anche noi di che pasta sono fatti i politici e gli imprenditori coinvolti; ma sapremo anche cosa hanno fatto realmente gli inquirenti e quali sono i reati veramente commessi. Chi è stato preso di mira e chi è stato protetto e quali e quante vipere si annidavano e si annidano ancora nella vita politica istituzionale, imprenditoriale e no dei parmigiani. 

Certamente i poteri cosiddetti forti sono implicati in queste faccende, e non solo quelli deboli che sono stati intaccati dalle inchieste in corso e comunque il risultato che i poteri forti che hanno scatenato le varie inchieste non ne sono uscite vincitori, o forse sì? Nella logica della trama tutto è possibile, ma la conclusione è lontana, ed alcuni non avranno più l’opportunità né il tempo per un’eventuale goduta perché per loro sfiga già morti. Ma anche per quelli che rimarranno non sarà stata certamente una passeggiata; con tutto questo sputtanamento in parte già avvenuto ma in gran parte da venire; e sono sicuro che qualcuno non sta facendo sonni tranquilli, anzi, forse non sta dormendo per niente. 

L’altra mattina sono stato in tribunale per una questione personale e non essendoci più stato da parecchio tempo sono rimasto allibito dal gran traffico che c’era: un vero e proprio mercato, che un tempo si vedeva solo in Ghiaia (cara vecchia Ghiaia ormai distrutta); ma torniamo al Tribunale, vi consiglio di farci un salto un giorno qualsiasi della settimana, perché così vi renderete conto di che razza di bordello stiamo parlando: avvocati e clienti da tutte le parti, in tutte le aule una calca come già detto prima, da mercato della vacche, ovunque ti fermavi e con chiunque ti capitava di parlare, clienti o avvocati, il coro era unanime, tutti si lamentavano, tutti concordavano che era uno schifo, che la giustizia era diventata una vera e propria baraonda e che questo Tribunale è totalmente da riformare, ma forse in tutta Italia i Tribunali sono da riformare, perché né i giudici né gli avvocati fanno più il loro vero mestiere, e questo loro lo sanno benissimo, ma finché dura questo è e questo sarà. Ma è già un bene, che sia gli avvocati, sia forse i giudici, se lo chiedano, qualcuno arriva addirittura a dire che se sapeva che diventava così mai e poi mai avrebbe fatto l’avvocato, ma purtroppo devi mangiare e qualcosa devi pur fare. I giudici ignoro cos’hanno nella testa, e come la adoperano, ma visto l’andazzo e gli umori, lo posso immaginare. Vi voglio raccontare un fatto che è successo pochi giorni fa nel nostro Tribunale, e di cui sono venuto a conoscenza: alle 12.30 era fissata un’udienza per un tal fatto, bene, alle 12.29 si è presentata la controparte puntuale, con due testimoni pronti per prendere parte all’udienza ebbene, il giudice e l’avvocato dell’altra controparte avevano già fatto il verbale e chiuso l’udienza. Alle rimostranze dei convenuti, il giudice ha risposto che il verbale era stato redatto alle dodici e trenta, “ma sono adesso le 12.30 ed io sono qui, con due testimoni!”, insomma, un bordello, tant’è che il convenuto con i due testimoni ha chiamato le forze dell’ordine e ha denunciato il giudice e l’avvocato della controparte per falso in atto pubblico, ecc..

Di queste cose poi non m’intendo molto, ma se questa è giustizia, a voi tirare le somme. 

Presto credo ne saprete di più su questo fatto e sugli attori protagonisti, seguite la Voce di Parma nelle prossime settimane che vi svelerà il mistero. Comunque dalla giustizia in generale c’è poco da aspettarsi. Da quella parmigiana men che meno. Ma giorno verrà!!! E allora tremate, tremate, le streghe son tornate!

(Ho appreso proprio in questo momento della morte di Elvio Ubaldi, uno di quelli che non avrà il piacere di sapere della fine delle inchieste, condoglianze.)

 

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