Published On: Lun, Nov 17th, 2014

Ogni giorno una truffa

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Ogni giorno c’è qualcuno che vi chiede 2 euro per sostenere questa o quella iniziativa meritevole; ogni giorno c’è un politico che vi chiede il voto per rappresentarvi da qualche parte; ogni giorno c’è una banca che vi corteggia  per aprire un conto corrente perché ha i tassi più convenienti; ogni giorno vi dovete difendere dalle insidie quotidiane che tutti vi propinano: dalle pubblicità ingannevoli alle false promesse, alle mirabolanti opportunità. Tutto falso. Vi siete mai chiesti dove vanno i vostri soldi quando li donate? C’è qualcuno che vi fa un rendiconto accurato di come viene impiegato il vostro denaro? Quanto di questo denaro è realmente arrivato a destinazione? E come è stato speso? A me personalmente non è mai successo, e a voi? Il politico di turno, appena uscito dal cilindro, vi comincia ad ammaliare con le sue formidabili ciarlatanate, con le sue mirabolanti promesse, con i suoi slogan pressoché perfetti. – Adesso che ci sono qui io, rivolterò tutto come un calzino, ogni cosa andrà per il suo verso, non ci sarà più quello che c’era prima, via i ladri, via la corruzione, via i nullafacenti, avanti tutta a cambiar le carte! Un altro mazzo, un nuovo mazzo e nuovi trucchi. Io ho studiato da Silvan! – Ma Silvan non è un vecchio mago? – Sì, ma non passa mai di moda, ed io ho imparato tutto da lui, sono un vero prestigiatore ho appreso molto bene a mescolar le carte, talmente bene che vi sfido ad accorgervene-.
E per un po’ è effettivamente così, e la gente ci casca, poi qualche trucco non viene bene, si scopre la carta della auto blu, e giù un bluff; poi quella della spending review, ed anche qui un altro bluff; poi si scopre quella dell’articolo 18, e qui, apriti cielo! E giù uova a catinelle. Se l’auto di Ronzino fosse una padella, sai che frittate?
Qui a Parma il sorriso da Topo Gigio ha smesso di funzionare, adesso tutte le volte che si compare in Tv, ed è sempre di più, di più, di più, il sorriso è smorzato, è andato via con la piena del Baganza, e il fango ha dato forma ad una maschera, che di volta in volta interpreta la circostanza. La città è stata invasa dalla melma, quella vera, quella che non ti aspetti, è arrivata mentre Topo Gigio emetteva l’ultimo sorriso in quel di Roma, dove di sorrisi però ne sono usciti pochi. Poi è arrivata la piena e si è aperto veramente il cielo: la tempesta perfetta, ma la colpa è  solo di Dio, sto Dio, quante ne combina! Non aveva messo in conto i politici, ma prima o poi Dio vede e provvede, meglio prima Dio.
E arriviamo alle banche: entra nel futuro, entra nel futuro, entra nel futuro! E’ come lo slogan di un incantatore di serpenti, in questo caso misere bisce, quelle che si lasciano ancora incantare dalle banche truffaldine, queste sì, veri e propri serpenti a sonagli, anzi senza sonagli, vipere voraci che vogliono soltanto il vostro denaro che v’invitano ad entrare nel futuro, per vendervi l’ultimo smartphone (il vostro sogno!) a rate, così vi costerà il doppio. Non entrate nel futuro, entrare in quel futuro vuol dire dare tutte le vostre informazioni a loro, vuol dire comunicare all’agenzia delle entrate tutti i vostri dati, cosa possedete, quanti soldi avete, dove li tenete, ecc.. State alla larga dal futuro, non è il vostro futuro, ma il loro! Meno futuro avrete nella vostra vita, più vivrete bene il Presente, l’illusione lo dice la parola stessa che cos’è, state con i piedi per terra e ben lontani da queste misere realtà di cui sopra. E camminate con le spalle rasenti il muro, qualcosa di sicuro riuscirete a salvare,almeno quello.

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