Published On: Mer, Dic 24th, 2014

Maxi truffa assicurazioni auto a Lecce, arrestati medici e avvocati

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Medici, avvocati, carrozzieri, liquidatori, periti: tutti d’accordo per truffare le assicurazioni, ‘costruendo’ falsi incidenti stradali o alterando la dinamica di quelli realmente accaduti. E’ quanto emerge dalle indagini compiute dalla polizia, che ha scoperto a Lecce un’associazione a delinquere dedita alle truffe assicurative per un giro d’affari di circa un milione di euro. Sono 12 le persone raggiunte dalla ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, eseguita questa mattina.

Nell’ambito delle indagini sono stati analizzati 37 falsi sinistri stradali avvenuti tra il 2008 ed il 2010. Gli arrestati sono i titolari di due autocarrozzerie a Surbo e a Zollino, due periti assicurativi, due medici chirurghi (per un terzo medico, un ortopedico, è stato disposto l’obbligo di dimora), due avvocati, due liquidatori assicurativi, il titolare di una agenzia d’investigazioni. Questi i nomi degli arrestati: Leonardo Corliano’, Osvaldo Dell’Onze, Claudio Girasoli, Antonio Martella, Donato Maruccia, Lorenzo Micocci, Donatella Russo, Alessandro Sbocchi, Nicola Scardinò, Giorgio Stomeo, Concetto Vilei, Monica Vinci e Giuseppe Valogiuri, per il quale è stato disposto l’obbligo di dimora.Inoltre, sono state denunciate altre 60 persone, tutte responsabili a vario titolo, con le loro testimonianze sui sinistri, di associazione a delinquere finalizzata alla simulazione di falsi incidenti stradali. Le indagini – svolte dalla Polizia di Stato (Polizia Stradale di Lecce e Sezione di P.G. presso la Procura della Repubblica di Lecce) – hanno permesso di stabilire che la zona maggiormente interessata dall’attività dell’organizzazione, che ha finito per influire pesantemente sui costi e gli aumenti delle polizze, è quella del nord del Salento.

I garanti dell’associazione a delinquere risultavano essere i liquidatori delle compagnie assicuratrici, che consentivano il buon esito delle frodi. Gli avvocati partecipavano all’associazione non solo in qualità di legali ma anche creando loro stessi le condizioni ideali per i falsi incidenti stradali, istruendo i loro clienti, indirizzandoli anche presso medici compiacenti per ottenere false certificazioni. In molti altri casi i medici fornivano certificati senza aver mai visitato o conosciuto le persone a cui le rilasciavano. I periti redigevano false relazioni. I carrozzieri organizzavano falsi incidenti stradali utilizzando i dati di persone ignare, intestatarie di auto che per la loro attività avevano avuto nella loro disponibilità. Le compagnie assicurative truffate sono una decina, quella maggiormente danneggiata è stata la Unipol che, con la sua denuncia, ha dato l’avvio alle indagini.

Fonte: Ansa.it

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