Published On: Lun, Dic 22nd, 2014

“Due giorni, una notte”: il nuovo film con la bella Marion Cotillard

Due giorni, una notte” non è esattamente un film eclatante. Non è un film spettacolare, da fuochi d’artificio e adrenalina a mille. Ma è un film vero, dall’inizio alla fine. Un film nudo e crudo, senza retoriche colonne sonore o lieto fine strappalacrime.

Marion Cotillard, oltretutto, Premio Oscar nel 2007 per “La vie en rose”, ne è l’interprete perfetta: in un mondo senza se e senza ma, il suo personaggio corre senza sosta, cercando di convincere i colleghi della fabbrica a rinunciare a un bonus per salvarsi il posto di lavoro. La lotta frenetica ha una scadenza e il traguardo dev’essere raggiunto entro il weekend: le rimangono soltanto due giorni, e una notte, appunto.

Sandra, la protagonista, è una donna fragile, insicura, neanche troppo determinata, ma l’istinto di sopravvivenza, forse il più spiccato tra le doti umane, le consente di non arrendersi. Lotterà fino alla fine, in una gabbia di animali che è il mondo con le sue mille contraddizioni, un mondo che mette a nudo gli uomini e li spoglia di ogni pudore, quando si tratta di sopravvivere. Ma fino a un certo punto: un’umanità di fondo, per fortuna, esiste. Sandra, e non solo, ne incarna bene le caratteristiche.

“Due giorni, una notte” è una critica spregiudicata e riuscita al capitalismo selvaggio e a tutto ciò che ne consegue, a questi tempi grigi di lotta individuale, in cui il lavoro è l’unica arma di difesa, unico appiglio per restare vivi: una preda sudata, da difendere con le unghie.

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette