Published On: Ven, Gen 2nd, 2015

Botti di Capodanno: meno feriti, nessuna vittima: un bambino in prognosi riservata a Napoli

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Gli italiani sembrano cominciare ad usare i botti con prudenza. E’ quando si evince dal bilancio della Polizia che registra negli ultimi due anni l’assenza di decessi e un sensibile calo dei feriti. In particolare i feriti sono diminuiti del 30% assestandosi sui 251 a fronte dei 361 dello scorso anno. In calo anche il numero dei minori feriti, 68 contro gli 89 del 2014. Ferite 3 persone tra cui un bambino di 10 anni e un uomo di 37 anni in prognosi riservata. Il piccolo è stato operato, il chirurgo ha detto che l’intervento è riuscito ma bisognerà aspettare qualche giorno per verificare che l’occhio colpito dallo scoppio può riprendere la sua funzionalità.

La città di Napoli e la Campania si confermano ancora una volta al top nell’uso dei botti. Nella Regione il bilancio diffuso dalle forze dell’ordine parla di 71 feriti, 48 nel solo capoluogo campano. Secondo il bilancio diffuso dalla Polizia, diminuiscono anche i ferimenti dovuti all’uso di armi da fuoco, 7 rispetto agli 11 del 2014. In diminuzione anche la gravità delle lesioni: i feriti lievi con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni sono 241 a fronte dei 345 del 2014. quelli più gravi, cioè quelli con prognosi superiore ai 40 gg, sono 12 rispetto ai 16 dello scorso Capodanno. Le patologie tipiche dello scoppio di prodotti pirotecnici sono i traumi e le ustioni. In particolare rimangono maggiormente lesionate le mani (frequenti sono le fratture e le amputazioni di dita o falangi) a causa degli effetti degli artifici di ogni genere; il volto e le parti basse del collo. Ingente l’impegno delle forze di polizia nell’attività di sequestro di botti illegali. In particolare sono stati sequestrati: 1.514 lanciarazzi; 6 armi comuni da sparo; 69.907 munizioni; 429 kg di polvere da sparo; 63.049 kg di manufatti appartenenti alla IV e V categoria Tulps; 2.648 Kg di manufatti recanti la marcatura “CE”; Kg. 1.568 di prodotti comunque non riconosciuti e cioè non ricompresi nelle categorie Tulps o “CE” perché illegali, non correttamente etichettati, non conformi alle norme CE, non rispondenti ai decreti di riconoscimento e classificazione, abusivi e/o altro; 282.809 pezzi di articoli pirotecnici di varia natura.

A Napoli un bimbo di 10 anni è ricoverato in prognosi riservataall’ospedale pediatrico ‘Santobono’ di Napoli. Il bambino sarebbe stato colpito da un botto esploso in strada nel quartiere di Secondigliano, alla periferia di Napoli, dove la famiglia risiede in via Barbiere di Siviglia. La prognosi dei medici dell’ospedale pediatrico Santobono è di 20 giorni, ma il bambino resta ricoverato perchè rischia di perdere la vista di un occhio.
Tredici i feriti in provincia di Salerno; nove in quella di Caserta e uno a Avellino. Intanto, proseguono gli accertamenti della polizia per stabilire la precisa dinamica di quanto accaduto nel quartiere Barra, dove l’esplosione di un pacco di petardi ha causato il crollo parziale dell’androne di un edificio.

Scoppio petardi, evacuate 14 famiglie
L’esplosione di un pacco di petardi in un edificio di corso Protopisani, alla periferia est di Napoli, ha costretto allo sgombero 14 famiglie residenti nello stabile, dove lo scoppio ha provocato il parziale crollo dell’androne e danni alle parti esterne di alcuni appartamenti. Lo sgombero dovrebbe durare due o tre giorni, il tempo necessario per eseguire le verifiche e i lavori di consolidamento dell’androne.

Ferite agli occhi dallo scoppio di fuochi pirotecnici, a Potenza, nella notte di Capodanno due persone sono state ricoverate nell’ospedale San Carlo con prognosi di 30 giorni. Secondo quanto si è appreso, nel Melfese, altre due persone sono rimaste ferite, una alle mani e l’altra agli occhi, e sono state ricoverate nell’ospedale di Melfi (Potenza). Non sono stati, invece, segnalati feriti a Matera e in provincia. La notte di Capodanno, in tutta la Basilicata, è stata condizionata dal maltempo, con strade percorribili ma ghiacciate, e temperature di diversi gradi sotto lo zero.

E’ di un ferito grave il bilancio della notte all’Aquila a causa dei fuochi d’artificio: un ragazzino di 14 anni di Pizzoli (L’Aquila) ha probabilmente perso l’uso della mano a causa dell’esplosione di un botto. Il ragazzino è stato poi trasportato dall’ospedale aquilano al Bambino Gesù di Roma.

Un nordafricano è rimasto gravemente ferito, la notte scorsa, a Milano, a causa di un petardo durante i festeggiamenti di S.Silvestro. L’uomo, secondo quanto riferito dal 118, ha perso le cinque dita della mano destra. E’ accaduto poco dopo le 2.30 in piazzale Selinunte, nel quartiere arabo, uno dei luoghi dove in città si è sparato di più. Si tratta di un egiziano di 29 anni che, mentre alcuni amici dormivano in casa, ha deciso di lanciare un grosso petardo dalla finestra senza accorgersi che era chiusa. Il fuoco artificiale è rimbalzato verso di lui, che lo ha raccolto per tentare di sbarazzarsene. Il botto gli è esploso in mano provocando l’amputazione delle cinque dita. Il ferito ha ustioni di terzo grado alla mano.

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