Published On: Lun, Gen 5th, 2015

Gli All Blacks non piangono

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Gli All Blacks non piangono def_Layout 1

Breve riflessione sul male oscuro che può affliggere chiunque, anche i cosiddetti insospettabili. Un  attento personal trainer deve riconoscerlo e combatterlo con l’ esercizio fisico

Di recente ho acquistato un libro dal titolo “Gli All Blacks non piangono” scritto da un atleta che fin da ragazzo ho ammirato in veste di grandissimo giocatore di rugby della nazionale neozelandese e che in anni più recenti è divenuto allenatore di alto livello al punto di gestire nel 2007 la nostra nazionale italiana di rugby a 15, il mitico John Kirwan.

Egli con sconvolgente schiettezza e grande autocritica racconta di come al top della carriera  professionistica sia stato vittima del male oscuro che colpisce veramente un numero crescente di persone  a tutte le latitudini del globo. Un male che debilita anche il corpo, sottraendogli giorno dopo giorno linfa vitale ed energia, a tal punto, nei casi più estremi, di condurre a gesti lesivi ed auto distruttivi. Del libro in questione, che consiglio di acquistare, mi ha colpito in particolare il capitolo intitolato “L’armonia del corpo  e della mente” in cui Kirwan sottolinea l’importanza di una costante attività fisica per rimanere sani non solo a livello fisico ma soprattutto a livello psichico.  Kirwan, che oggi ha 50 anni, dichiara di allenarsi dalle tre alle cinque volte alla settimana, compatibilmente con il tempo che gli rimane dagli impegni lavorativi, non più con le motivazioni ovviamente del ventenne campione di rugby ma per essere efficiente il più a lungo possibile dal punto di vista fisico e mentale. Usando le sue parole: “Di sicuro, allenarsi fa sentire piacevoli scariche di adrenalina ma è la condizione mentale quello che mi spinge ad andare avanti. Non a caso l’esercizio fisico è un modo per alleviare i sintomi della depressione, perché quando ti alleni il corpo rilascia endorfine, una medicina naturale simile alla morfina che ti dà una sensazione di benessere e ti fa sentire più rilassato.” E prosegue: “Qualsiasi tipo di attività fisica è utile, non solo per la salute, ma anche per il senso di soddisfazione e amore per sé stessi che comporta. Scegli qualcosa che ti piaccia davvero: passeggiare,  nuotare, fare giardinaggio, e poi congratulati con te stesso. E ogni volta che cerchi una motivazione per fare esercizio, ricordati del benessere che senti dopo averlo fatto. ”Non voglio attribuirmi le sue parole ma voglio comunque usarle come testimonianza diretta di quello che lo sport inteso come movimento razionale e finalizzato all’espressione di un gesto semplice o complesso ha sul nostro corpo e soprattutto sulla sfera psichica.  In questo credo e come Personal Trainer svolgo una professione che consiste nel dare al cliente sedentario una motivazione al movimento, mostrargli la corretta biomeccanica nell’allenamento con i sovraccarichi e soprattutto fargli capire che fare esercizi fisici attivi lo aiuta a stare bene, a sentirsi rilassato e soddisfatto di sé.
Per il proprio benessere psico – fisico andare ad esempio in palestra con costanza, tre volte alla settimana, diventa fondamentale soprattutto per farci sentire bene subito dopo averla praticata.
L’esercizio fisico a tutte le età è importante e studi recenti (Legrand et al 2007 e Martinsen et al 1989) dimostrano che numerosi sono i vantaggi forniti da questa sana prassi alla lotta alla depressione:
stimola la produzione di endorfine,
quando ci si allena all’aperto vengono amplificati gli stimoli positivi derivanti dal contatto con la natura,
l’allenamento distoglie l’attenzione dai pensieri negativi e li guida sugli schemi motori richiesti dall’attività a cui si è sottoposti e consente di recuperare le sensazioni corporee positive sviluppando la percezione corporea nello spazio,
facilita i contatti di relazione soprattutto n coloro che frequentano corsi di gruppo,
produce effetti positivi sull’umore attraverso la pratica di attività divertenti.

Quindi i vantaggi legati alla pratica dell’attività fisico-sportiva sulla depressione lieve si manifestano rapidamente, fin dai primi giorni di esecuzione dell’attività fisica, e perdura nel tempo anche per mesi dal tempo immediatamente successivo alla sua eventuale sospensione. L’efficacia di quanto sopra scritto è stata verificata nell’85% dei casi, e vale per qualunque tipologia di soggetto.

Tra i suggerimenti che posso fornire come Personal Trainer per coloro che sono sedentari e soffrono di depressione:
aiutarli a scegliere un’ attività gradita, dato che ne esistono di numerose e svariate,
far si che pratichino l’attività fisica in compagnia, almeno i primi tempi con un amico o un famigliare,
siate costanti, svolgere da 2 a 5 sessioni alla settimana;non occorrono ore di allenamento in un’unica sessione già 30’ continui portano a un aumento significativo di endorfine,
aumentate gradualmente e progressivamente il carico o l’intensità dell’allenamento.

Tommaso Villani, Personal Trainer FIF

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