Candle Light Vigil for Peshawar Attack

Peshawar prova a tornare alla normalità: riapre i battenti la scuola pubblica militare pachistana dove il 16 dicembre scorso un commando di talebani ha fatto una vera e propria strage di bambini, facendo 150 vittime.
Forte il clima di angoscia per la tragedia accaduta, ha riferito DawnNews Tv, aggiungendo che le lezioni sono riprese nel quadro di un accresciuto meccanismo di sicurezza per l’istituto di Peshawar e per gli altri della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, la più esposta, insieme ai territori tribali, all’azione dei talebani. “Non ho ancora deciso se mandare a scuola l’ultimo figlio che mi è rimasto”, ha confessato alla tv Tufail Khattak, che ha perso nell’attacco del Tehrek-e-Taliban Pakistan (Ttp) un figlio di 12 anni e ora teme per la sorte di qeull’ultimo bambino che gli è rimasto. “Mia moglie – ha spiegato – non vuole lasciarlo rientrare in classe perché è ancora sotto shock per la perdita dell’altro figlio”.
Ricordando nel suo discorso al Corpo diplomatico il re Erode che “fa uccidere tutti gli infanti di Betlemme”, papa Francesco ha detto che “il pensiero corre subito al Pakistan, dove un mese fa oltre cento bambini sono stati trucidati con inaudita ferocia”. “Alle loro famiglie – ha aggiunto – desidero rinnovare il mio personale cordoglio e l’assicurazione della mia preghiera per i tanti innocenti che hanno perso la vita”.

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: