Published On: Mer, Gen 14th, 2015

Premio Sant’Ilario 2015 – Una medaglia d’oro e sei attestati di civica benemerenza

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Una medaglia d’oro e sei attestati di civica benemerenza sono stati consegnati  ieri mattina all’Auditorium Paganini in occasione della consueta cerimonia che si svolge per la festività di Sant’Ilario. La cerimonia è stata aperta dal presidente del Consiglio Comunale, Marco Vagnozzi, che ha salutato le autorità civili, militari e religiose presenti. La consegna dei riconoscimenti è stata preceduta dal discorso del sindaco di Parma Federico Pizzarotti che ha fatto riferimento al lavoro svolto dall’Amministrazione negli ultimi due anni ed alle sfide che si appresta ad affrontare la città.

Pizzarotti: il 2014 anno della semina, il 2015 sarà l’anno del raccolto

E’ stato un discorso che guarda avanti e guarda Parma come città del mondo quello pronunciato da Federico Pizzarotti.

Dalla tragedia dell’alluvione un nuovo spirito di comunità

L’alluvione che ha colpito Parma dopo 100 anni è stata l’evento che ha segnato il 2014, un evento triste che ha toccato nel profondo la città, dal quale stiamo cercando di uscire: dovremo acquisire finanziamenti per risarcire i danni ai privati, completeremo il recupero delle strutture pubbliche colpite e chiederemo con forza a Parlamento e Governo di realizzare al cassa di espansione sul Baganza per mettere in sicurezza la città.
Ma Parma ha anche ritrovato in questa circostanza il suo spirito migliore: per sei giorni tutti noi siamo stati un corpo unico, un solo braccio, una sola voce. Abbiamo dimostrato che “ognuno per sé” è un motto che non ci appartiene.
E in particolare, “Grazie giovani! Il vostro duro lavoro nel fango ci ha arricchito tutti”.
E proprio ai giovani Pizzarotti ha rivolto al sua attenzione, auspicando una presenza consapevole e protagonista nella vita della città, ed ha citato il laboratorio “On/Off”, come esempio virtuoso per condividere idee e fare impresa, accompagnando i giovani sul mercato del lavoro.

Vinceranno i territori capaci di fare squadra

Il sindaco ha poi parlato del ruolo cruciale dei Comuni e delle loro difficoltà in questo momento di crisi, e ha ricordato che dalla competizione in atto usciranno vincenti i territori capaci di fare squadra, di portare le loro eccellenze in Europa, di valorizzare i loro giacimenti culturali.
L’Università capace di fare emergere talenti e merito e l’unità politica della città, basata su intelligenza e condivisione, potrebbero essere le chiavi per far sì che Parma giochi un ruolo di leader nell’arra vasta dell’Emilia occidentale, fra Piacenza e Modena; e l’aeroporto Verdi potrebbe diventare la nostra porta verso il mondo.

2015, un anno proiettato verso il futuro

Il 2014 è stato l’anno della semina, il 2015 sarà l’anno del raccolto. Il turismo è in crescita, grazie all’alimentazione, ma anche alla città d’arte e al territorio che va dai castelli al grande fiume.
Non possiamo aspettare che il mondo arrivi da noi, ma dobbiamo prendere per mano il mondo e portarlo a Parma: questo il senso dei contatti in atto con Russia, Giappone e presto anche con gli
Stati Uniti. E l’Expo – che di fatto si è aperta a Parma con l’incontro dei commissari di oltre 100 Paesi, sarà la sfida del 2015, l’occasione da non perdere.
Pizzarotti ha quindi elencato quello che i parmigiani dovranno aspettarsi nel 2015: la tappa della Mille Miglia, le Frecce Tricolori, i lavori per la nuova scuola Racagni, la ristrutturazione di via Romagnosi, la valorizzazione dell’Ospedale Vecchio come polo bibliotecario e culturale, il campanile di San Paolo rimesso a nuovo, il completamento del Duc, qualche lavoro importante in Cittadella (ex Ostello) e l’avvio dell’intervento per realizzare il nuovo ingresso al parco Ducale da viale Piacenza.. Il tutto con un occhio attento al sociale (“vogliamo mantenere anche i servizi per i disabili”) e alla cultura, in particolare al Teatro Regio, pur in una situazione difficile in cui abbiamo lavorato per ridurre il debito del 40% e ci troviamo a fare i conti con un ulteriore taglio di 20 milioni , pari al 25% della quota di bilancio variabile del Comune.
“Nessun spreco – ha detto il sindaco riferendosi al bilancio comunale – ma risorse usate con etica e coscienza”.

La città non la cambia il sindaco ma i cittadini

“Vogliamo che Parma sia sempre più una città vivibile e familiare, dinamica e a misura d’uomo. Non ci arrenderemo al declino – ha concluso Pizzarotti facendo appello all’unità della comunità – ma dobbiamo essere tutti consapevoli che la città non la cambiano il sindaco e la giunta, ma i cittadini parmigiani”.
Il primo cittadino ha, poi, invitato il folto pubblico ad osservare un minuto di silenzio per ricordare le vittime degli attentati terroristici che hanno sconvolto nei giorni scorsi Parigi e la Francia.

La premiazione

Erano presenti, in qualità di invitati alla cerimonia, il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Parma Loris Borghi, il presidente delle Camera di Commercio di Parma Andrea Zanlari, il neo insediato prefetto Giuseppe Forlani, il vescovo di Parma monsignor Enrico Solmi e il presidente della Provincia di Parma Filippo Fritelli.
Il primo cittadino ha consegnato la medaglia d’oro a Claudio Secchi in qualità di presidente della sezione di Parma dell’Associazione Italiana Malati di Alzheimer – AIMA. “La medaglia d’oro – ha precisato Claudio Secchi – rappresenta un riconoscimento per tutte le famiglie in cui sono presenti soggetti con disturbi cognitivi. E’ per noi motivo di soddisfazione e di impegno per il futuro”.
Gli attestati di civica benemerenza sono andati all’azienda Coppini Arte Oleraria, riconoscimento ritirato da Paolo Coppini; agli “Angeli del Fango” – rappresentati dalla Consulta Provinciale Studenti, riconoscimento ritirato dal presidente della Consulta Gabriele Calì; a Paola Mattiazzi presidente della sezione di Parma dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria e amici del cavallo, ritirato dalla medesima; alla Polisportiva Coop Consumatori Nordest, ritirato dal presidente Enrico Zurlini; al professor Manfredi Saginario, riconoscimento ritirato dal medesimo ed all’Università Popolare di Parma, riconoscimento ritirato dal presidente Italo Comelli.

I commenti dei premiati

“Si tratta di un riconoscimento importante – ha detto Paolo Coppini dell’azienda Coppini Arte Olearia –, in un momento storico particolare contrassegnato ancora da forti segnali di crisi la nostra azienda ha aperto un nuovo stabilimento. L’attestato di civica benemerenza è un riconoscimento per il lavoro svolto e rappresenta una spinta importante per il nostro impegno futuro”

“Accogliamo questo riconoscimento – ha detto Gabriele Calì presidente della consulta studentesca – in rappresentanza di tutti i giovani che si sono impegnati in prima persona prestando la loro opera nei tragici giorni dell’alluvione, per questo abbiamo pensato di farlo girare nelle scuole di Parma: rimarrà un mese in ognuna di esse per testimoniare la gratitudine di Parma ai suoi giovani Angeli del Fango”.

“Dedico questo riconoscimento – ha detto Paola Mattiazzi presidente della sezione Anac di Parma – a tutti i soci ed a tutti coloro che ci hanno sostenuto nelle nostre attività a favore della cittadinanza in questi anni”.

“Sono 25 mila i giovani che sono transitati dalla Polisportiva Coop Consumatori Nordest in oltre 50 anni di attività – ha detto Enrico Zurlini presidente della Polisportiva – dedico questo riconoscimento a tutti gli atleti, ai tecnici ed ai dirigenti che nel corso della storia del nostro sodalizio hanno collaborato per farne un luogo di formazione e promozione dello sport”.

“Accolgo questo riconoscimento – ha spiegato il professor Manfredi Saginario – come il coronamento di una carriera dedicata ad alleviare il male oscuro e nella quale ho sempre cercato di porre il malato al primo posto cercando di comprenderlo e di aiutarlo umanamente”.

“L’Università popolare di Parma – ha spiegato il presidente Italo Comelli – opera da più di un secolo a servizio della città. Questo riconoscimento ci sprona a impegnarci ulteriormente per la crescita culturale dei parmigiani offrendo loro un ampio ventaglio di proposte formative” .

La mattinata si è conclusa con la lettura, da parte di Enrico Maletti, di una poesia in dialetto parmigiano, dedicata a Sant’Ilario e scritta da Bruno Pedraneschi e con l’esibizione del coro del Liceo Scientifico Marconi, 60 ragazzi, coordinati dalla professoressa Margherita Michielin, diretti dal Maestro Leonardo Morini, e accompagnati da alcuni strumentisti, che hanno interpretato cinque coinvolgenti e conosciuti brani della tradizione gospel.

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