Published On: Mar, Feb 24th, 2015

Aeroporto: si busserà a tutte le porte

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La situazione dell’aeroporto è molto grave dal punto di vista finanziario e le trattative per possibili acquisizioni si sono concluse finora in un nulla di fatto. Però l’ultima conferenza Stato – Regioni ne ha confermato l’interesse nazionale e i nostri parlamentari, con i sottosegretari Lotti e De Micheli, stanno monitorando con grande attenzione la situazione”. Così il presidente della Provincia Filippo Fritelliha introdotto la seduta dell’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Parma, che si è riunita ieri a Palazzo Giordani, presenti i massimi esponenti locali delle istituzioni.
L’assemblea di Sogeap, la società a prevalente capitale privato, ma partecipata al 20% da enti pubblici, tra cui Comune e Provincia di Parma, si terrà il 10 marzo prossimo presso l’Upi.
Il Presidente di Sogeap Dalla Rosa Prati ha messo in evidenza l’importanza che l’aeroporto riveste per il territorio e ha chiesto il sostegno del Governo, delle istituzioni, della popolazione. “Ogni euro speso per l’aeroporto ne riporta 24 – 25 al territorio. Abbiamo 200 mila passeggeri, ognuno dei quali ha risparmiato 50 euro: sono circa 10 milioni di euro, mentre l’aeroporto ne ha perso solo 3 – ha affermato – Sogeap ha la concessione per 20 anni, e l’aeroporto ha avuto il riconoscimento di “interesse nazionale”, il che significa che lo stato sostiene i costi per le attività accessorie, pari a svariati milioni di euro. Le possibilità di un rilancio ci sono: Linate è saturo, Bologna lo sarà entro 2-3 anni e i voli commerciali su base mondiale stanno aumentando del 5% ogni anno. E’ un servizio dato al territorio e rinunciare sarebbe un suicidio.”
Contatti sono in corso a tutti i livelli.
“Se la società andasse in liquidazione, sfumerebbero i risultati positivi ottenuti l’anno scorso con grande fatica insieme all’on. Maestri: l’inclusione dell’aeroporto nel 1° livello e la concessione ventennale – ha dichiarato il sen.  Pagliari – Significherebbe chiudere una possibilità per molto tempo. La città invece ha bisogno di mantenere, in questa fase di decadenza, punti che possano aiutare il rilancio di un sistema socio- economico e che ne valorizzi la posizione logistica. La stazione ferroviaria principale di questa area è la Medio-padana, e rischieremmo di non avere più neanche uno scalo. Invece l’aeroporto è importante, tra l’altro due voli internazionali erano che ci hanno permesso di avere qui l’Efsa. Occorre uno sforzo di tutte le istituzioni, compreso il Comune di Parma, e anche del mondo produttivo locale. Il Governo è sensibile al problema: nell’ambito dell’accordo coi cinesi Renzi aveva fatto sottoscrivere una lettera di intenti, sono stati allertati Lotti, Del Rio, De Micheli. Ora è importante una sollecitazione nei confronti del presidente della Regione Bonaccini. Il territorio si muova con una voce unica, se no il risultato sarà la chiusura.“
“Porteremo a Bologna la voce del nostro territorio – ha promesso il consigliere regionale Pd Massimo Iotti  – L’aeroporto di Parma interessa un territorio di aera vasta, non solo per il Parmense. Dobbiamo far quadrato, lavorare insieme; ma il fatto che Sogeap sia a maggioranza privata è un elemento di difficoltà, occorre chiarire le possibilità di intervento.”
Il sindaco di Berceto Lucchi ha proposto di chiedere urgentemente un incontro al presidente della Regione, coi parlamentari locali, per chiedere un intervento del Governo, magari tramite la Cassa Depositi e Prestiti.
Il sindaco di Collecchio Bianchi ha ricordato che non c’è nessun sistema di trasporti che si regga solo sul privato. “Quando è stata creata la Sogeap ha avuto quindi senso la presenza del pubblico nella società – ha affermato – Ma per avere il sostegno pubblico occorre dare un ritorno in termini di servizi, non solo 2-3 voli al giorno. Occorre dialogare con gli altri scali, specializzarsi.” E ha caldeggiato la strada dell’azionariato popolare.
“Il tema vero è il rilancio della nostra provincia, che a livello economico sta vivendo una crisi inedita – ha dichiarato l’on. Patrizia Maestri – Occorre una task force con parti sociali, imprese e sindacato. Cerchiamo di capire cosa sta avvenendo a Parma: non rassegniamoci al declino, abbiamo sempre garantito un sistema economico e sociale ad alti livelli, che non va perso. Rilanciamo il “sistema Parma” e facciamolo insieme. Per l’aeroporto, il governo continua a cercare possibilità di investimenti, i sottosegretari Lotti e De Micheli ogni volta che si profila un acquirente, propongono Parma. Abbiamo aeroporti a Rimini e Forli: allora perché non Parma?”
Non abbiamo nemmeno la certezza dei treni, non possiamo perdere l’aeroporto a due mesi dall’Expo” ha affermato il consigliere regionale della Lega Nord Rainieri, che ha proposto di cercare almeno una soluzione ponte, un finanziamento per arrivare a fine anno, come già era stato fatto in passato per l’aeroporto di Forli, da chiedere alla Presidenza della Regione e al Governo.
“Per un anno occorrono due milioni e mezzo di euro – ha chiarito il presidente Sogeap Dalla Rosa Prati –  ma anche i privati possono fare la loro parte, il pubblico si può limitare ad un milione e mezzo di euro. Le possibilità di un rilancio ci sono, ma la prospettiva di rilancio deve essere di almeno tre anni.”
Anche per il sindaco di Parma Pizzarotti  serve una strategia diversa, che vada oltre i due- tre voli turistici e l’unico collegamento internazionale con Londra. “Facciamo un discorso concreto, come sindaci – ha proposto –ciascuno di noi verifichi quale cifra il suo comune può investire come promozione turistica sull’aeroporto, la Provincia ci coordini e il 10 marzo lo comunicheremo. E’ importante dare un segnale del nostro impegno, anche alla proprietà austriaca, e non avere più voci dissonanti tra noi. Riconosciamo che la fermata dell’Alta velocità nell’Emilia occidentale è la Medio-padana, ma per i 6 mesi di Expo abbiamo bisogno di un collegamento decente. Reggio da parte sua riconosca che l’aeroporto è quello di Parma. Qui non ci sono debiti, abbiamo un contesto più interessante di Forlì, puntiamo a un aeroporto del calibro di quello di Orio al Serio, o non avremo risultati.”
 “Faremo la nostra parte per ottenere il sostegno regionale e per la verifica presso tutti i comuni delle disponibilità di ciascuno, senza trascurare l’azionariato popolare, sperando che si arrivi poi ad una acquisizione o ad una vendita” ha concluso il Presidente della Provincia Fritelli.

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