Published On: Mer, Mar 18th, 2015

A oggi ancora nessuno in galera

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DI MARCELLO VALENTINO – L’attesa è spasmodica, ad oggi ancora nessuno in galera. Gli indizi sono tanti, colpevoli nessuno, tanti indizi fanno dei colpevoli ma per adesso non se ne vede neanche l’ombra. Per adesso! Ma presto qualcosa scoppierà, deve scoppiare, se no c’è da chiedersi chi copre chi. A Parma, come scrivevo nei miei precedenti editoriali, gli scandali scoppiano a ritmo forsennato, non si finisce con uno che subito se ne innesca un altro. E’ in piena ebollizione quello del Parma calcio da cui ci si aspetta da un momento all’altro un vero boato, che già salta fuori quello di Teleducato, con l’ipotesi di truffa ai danni dello stato per tre milioni di euro da parte di Pier Gaiti, patron di una delle tv locali, nonché ex-consigliere del teatro regio, nonché socio in varie società ecc, ecc. 

Eppure la Gazzetta di Parma nonostante tutti questi scandali di cui occuparsi, e ne avrebbe da scovare e da denunciare, ma a corto di giornalisti investigatori si inventa la lettera agli edicolanti col numero verde per denunciare scoop di quartiere. Dai giornalisti ai giornalai per la ricerca di notizie con cui rimpolpare le pagine della Gazzetta, un giornale tutto sommato non fatto male ma privo di mordente, evidentemente poco interessante per i lettori visto la loro continua moria e la scarsità di interesse che sempre più suscita. Ma tutto questo credo sia dovuto non tanto a come è fatto il giornale, ma soprattutto alla mancanza di mordente che solo la verità delle notizie ti può dare. Lo scavare a fondo nel mettere a nudo le cose nell’investigare, nel non dover guardare in faccia nessuno, nel dire alla gente le cose come stanno, nello scoprire le notizie non nell’ignorarle  per favoritismi o altro, la gente vuole sapere come stanno le cose realmente, tutte le cose, non solo alcune. Un giornale ha bisogno di indagare con i suoi giornalisti, di andare in fondo alle notizie e qui a Parma ce ne sono di cose su cui andare a fondo. Se non lo fa il quotidiano più vecchio e longevo di Italia, o quasi, allora i lettori lo abbandonano, a vantaggio di altri che invece cavalcano le inchieste, affondano le lame negli scandali e li portano a galla così come sono, con crude verità, così come vuole la gente che è a ragione assetata di notizie vere e non solo di parziali verità. La gente vuole lo scoop e per questo ci vogliono giornalisti investigatori, giornalisti “inchiestori” che trovano e scrivono la verità su tutto e non poveri giornalai che per tirare a campare cercano di vendere i giornali che le riportano. Una squadra è vincente se tutti i componenti, dico tutti, giocano per vincere, ma se qualcuno fa autogol c’è qualcosa che non va e non si può far altro che perdere. Adesso c’è da chiedersi, il Procuratore farà in modo che qualcuno andrà in galera così da poter scoprire chi si nasconde dietro questi scandali che colpiscono Parma a ripetizione? Le domande sono sempre le stesse. Chi sono i colpevoli del buco da 400milioni di euro della banca del Monte di Parma? Chi sono i colpevoli dei 200milioni di euro del Parma calcio? Vuoi vedere che se scavi bene viene fuori dove è sepolto il tesoro (alias i colpevoli)? Nel fallimento dell’azienda agricola Antica Torre dell’avvocato Bocelli e successivamente della Greci Geremia spa di Gaione c’era coinvolto lo stesso personaggio ex ergastolano Eugenio de Paolini del Vecchio, lo stesso che lavorava per Banca Monte Parma ai tempi di Alberto Guareschi ex presidente ai tempi del buco, un ex ergastolano sfuggito alla giustizia in forza ad una banca e forse all’unione industriali, implicato in questi casi, ma va che combinazione! E adesso coinvolto anche nel Parma Calcio, scandalo! Fate i giornalisti investigatori, forse scoprirete qualcosa e magari ci guadagnano anche le vendite, altro che numero verde per i giornalai. A ognuno il proprio mestiere e onore e oneri a chi se li guadagna e merita. La paura fa novanta. Quella di sapere che la Parma da bere è sotto attacco e a ragione: novantuno. Venghino, venghino, siamo a Parma gente, serviamo prosciutto, formaggio, e culattello d.o.p. e scandali di primissima qualità, la mafia a noi un baffo ci fa, noi siamo artisti della genuinità, urca…

Ultimissima, ho saputo da dei giornalai che presto a Parma nascerà un nuovo quotidiano, speriamo! Ma mi sa che è una bufala, appurata la fonte.

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