Published On: Gio, Mar 26th, 2015

Aggiornamento sulla situazione delle strade provinciali

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SP39_San_Remigio_2015

Altri cedimenti sulla SP15 di Calestano e sulla SP 13 di Corniglio, si lavora per evitare la chiusura per la SP 115 di Reno. Riaperto alle 8,30 il ponte di Sorbolo dopo il transito del colmo di piena. Ancora monitorato il ponte di San Polo d’Enza. Operatori provinciali ininterrottamente sulle strade per garantire la percorribilità. Necessarie alcune centinaia di migliaia di euro solo per i primi interventi.

 

Il Servizio Viabilità della Provincia di Parma segnala i danni che si aggiungono alla viabilità provinciale, oltre alle problematiche già sopraggiunte nella giornata di ieri:

 

  • SP15 di Calestano: in località Chiastre, cedimento del guard-rail per circa 30-40 m a causa di uno scivolamento del versante di valle verso il torrente Baganza. In località Armorano le reti paramassi poste sul versante di monte sono colme di rocce e detriti e si provvederà allo svuotamento.
  • SP39 Val Sporzana: in località San Remigio peggioramento della frana sulla scarpata di valle con un fronte di 30-40 m. Si sta lavorando per cercare di mantenere la percorribilità.
  • SP665R Massese: in località Cisone i lavori durante la notte hanno permesso di stabilizzare la situazione.
  • SP115 di Reno: in prossimità della località Isola, occlusione completa dell’attraversamento stradale con crepe diffuse. Si sta approntando un intervento urgente di ripristino per evitare la chiusura totale della strada.
  • SP13 di Corniglio: in località Ponte Bratica al km 24+300 cedimento della scarpata di monte con scivolamento di materiale sulla carreggiata. Si lavora in continuo per rimuovere il materiale e garantire la percorribilità.

Nella Bassa pianura si sono verificate diverse problematiche isolate a causa di fango sulle strade e di occlusioni di canali ma non vi sono situazioni di elevata gravità.

Il ponte di Sorbolo è stato riaperto alle ore 8,30 dopo il transito del colmo di piena del torrente Enza.

Ancora monitorato il ponte di San Polo d’Enza, in quanto il livello dell’acqua non permette ancora di verificare le condizioni della traversa di valle.

“Entro lunedì 30 marzo i tecnici dovrebbero riuscire a quantificare i danni alla viabilità provinciale, stimabili al momento in qualche centinaio di migliaia di euro solo per la prima messa in sicurezza – afferma il Delegato alla Viabilità Gianpaolo Serpagli–  Per le situazioni più critiche saranno necessarie apposite perizie mirate. Siamo in contatto con la Regione, lunedì incontreremo l’Agenzia regionale di Protezione civile per fare il punto della situazione e reperire risorse.”

Gli operatori provinciali sono ininterrottamente sul territorio per garantire il minimo di percorribilità sulle strade danneggiate.

 

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