Published On: Ven, Mar 6th, 2015

Alonso: per neurologo l’amnesia è compatibile con la ‘scossa’

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El Pais: dopo incidente Alonso perso memoria per 7 giorni

“Sono Fernando, corro sui kart e vorrei diventare un pilota di Formula 1”, sarebbero le prime parole pronunciate dall’ex pilota della Ferrari rispondendo alle domande di rito fatte dai medici che lo hanno curato. La presunta perdita di memoria di Fernando Alonso sarebbe compatibile con l’ipotesi di una scossa elettrica ricevuta dal pilota. Lo afferma Paolo Maria Rossini, direttore dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica, commentando le indiscrezioni che raccontano di un’amnesia prolungata dello spagnolo dopo l’incidente di Barcellona. ”Una folgorazione può dare questi problemi – spiega Rossini – quando si faceva l’elettroshock negli anni ’50 e ’60, senza l’anestesia protettiva e su tutto il cranio, una amnesia prolungata era un effetto abbastanza comune, anche se poi le memoria si ricostituivano”.

L’indiscrezione di El Pais sembrerebbe quindi confermare l’ipotesi della ‘scossa’, che comunque secondo Rossini sarebbe facilmente verificabile. ”Sul corpo di Alonso ci dovrebbero essere un foro o una lesione dove la scarica è entrata e un segno analogo in uscita, che durante le visite mediche dovrebbe essere stato visto – spiega l’esperto -. Inoltre i muscoli quando il corpo è percorso da una scarica elettrica si irrigidiscono in pochi secondi, rilasciando nel sangue una serie di sostanze chimiche ben riconoscibili. Allo stesso modo se fosse stata invece una crisi epilettica o un trauma fisico a causare l’incidente ci sarebbero dei segni che sono facilmente rilevabili dagli esami medici. Servirebbe qualche dato in più sugli esiti degli esami per poter essere più precisi”. L’eventuale scossa, spiega Rossini, non dovrebbe lasciare altri effetti immediati oltre all’amnesia. ”Di solito non ci sono altri effetti immediati – sottolinea – mentre in chi si sottoponeva a elettroshock dopo 30-40 anni si presentavano alcune forme di demenza, dovute molto probabilmente alla perdita di cellule cerebrali o di alcuni circuiti elettrici del cervello che rimangono irrimediabilmente danneggiati”.

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Alonso dimentica ultimi 20 anni, è sempre più giallo – Prima l’ipotesi della scossa elettrica, ora quella della perdita della memoria nei sette giorni successivi all’incidente dei misteri. E’ sempre più giallo su quanto accaduto veramente a Fernando Alonso lo scorso 22 febbraio tra la curva 3 e la curva 4 del circuito di Montmelò dove erano in corso i test invernali in vista del Mondiale 2015 di Formula 1 che prenderà il via il 15 marzo all’Albert Park di Melbourne. Gran Premio d’Australia che non vedrà in griglia il pilota spagnolo della McLaren fermato dai medici che temono la possibilità di un altro impatto per l’ex ferrarista. L’ennesimo tassello di una vicenda fitta di mistero arriva dalla rivelazione del quotidiano iberico ‘El Pais’, secondo cui Alonso avrebbe dimenticato subito dopo l’impatto gli ultimi 20 anni della sua vita compreso l’esordio in Formula 1, i trionfi con la Renault di Flavio Briatore (i Mondiali del 2005 e 2006), gli anni intensi e tribolati alla Ferrari a partire dalla ‘maledetta’ notte di Abu Dhabi in cui lo spagnolo perse il titolo dietro agli scarichi del russo Petrov fino al liberatorio ritorno alla McLaren per dare il via alla seconda era di Woking con i motori Honda. Un vita intera da pilota di Formula 1 dimenticata in un attimo per un incidente di cui non sono chiari ancora i motivi nonostante la McLaren abbia dato la colpa al vento e negato con forza l’ipotesi della scossa elettrica sulla quale, invece, convergono la maggior parte dei media. E così l’ex ferrarista sarebbe ritornato a vivere, almeno secondo quanto scritto dall’autorevole quotidiano spagnolo, una settimana da cittadino qualunque senza sapere di essere il pilota più forte del Circus e tra gli uomini più famosi di Spagna.

Perdita di memoria effettivamente avvenuta o no, Alonso non prenderà parte alla gara inaugurale della stagione, che avrebbe dovuto dare il via alla nuova avventura dello spagnolo che ha lasciato la Ferrari per tornare alla McLaren. Ora, Alonso rimasto a riposo nella sua casa di Oviedo, dovrà dimenticare l’incidente di Montmelò e ricordare in fretta di essere il miglior pilota del Circus se vuole farsi trovare pronto per il secondo appuntamento del Mondiale in Malesia a Sepang.

Il suo posto verrà preso dal ‘test driver’ Kevin Magnussen, poi Alonso tornerà in gara in occasione del Gp di Malesia del 29 marzo.

fonte ansa

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