Published On: Mer, Mar 25th, 2015

Cibo e psicologia

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Io_eil_cibo

Quante sono le implicazioni psicologiche legate al cibo? Molte più di quelle che immaginiamo, tante al di là del “è San Valentino mangiamo qualcosa di afrodisiaco” oppure “è l’8 marzo e vai con la torta mimosa”.

Per esempio esiste il “dimmi dove fai la spesa e ti dirò se i tuoi acquisti sono corretti”. Si dice che chi compra al mercato rionale, prendendosi il tempo per controllare la merce e annusarla e farsene conquistare, abbia la tendenza ad acquistare merce migliore rispetto a chi al supermercato butta tutto di fretta dentro il carrello (magari seguendo una lista già pronta, per cui non deve nemmeno guardare di preciso di cosa si tratta). I ricercatori hanno contato 23 minuti massimi di attenzione alla spesa; addirittura dopo i 40 minuti il cervello smette di ragionare razionalmente perciò ci abbandoniamo all’acquisto d’impulso.

Oppure il “dimmi a che vegetale somiglia l’uomo che frequenti e ti dirò come vestirlo”. Pare che al mondo esistano diversi tipi di maschi, almeno come li hanno identificati i magazzini inglesi Debenhams (gli stessi dei manichini “curvy” e dei testimonial paralimpici): il pastinaca (è una carota pallida, ma che identifica spalle larghe, fasce pettorali scolpite, fianchi stretti), il porro (gambe lunghissime e bicipiti assenti), la barbabietola (torace sproporzionato rispetto ai fianchi) e la melanzana (pancetta e lato B di un certo spessore).

Infine, il “dimmi qual è la tua serie preferita e io ti ci costruisco il ristorante”. Vagando per il mondo si trovano infatti locali ispirati ai telefilm più amati del pubblico: da “Twin Peaks” (vengono ricostruiti gli ambienti scaturiti dal genio di David Lynch e vi si possono gustare i celeberrimi caffè e torta di ciliegie) e “Friends” (i Central Perk si trovano ovunque tra Europa e Usa e tutti gli avventori vogliono sedersi sul divano a centro stanza) a “Happy days” (esiste una Fonzie Burger House a Roma) e “Breaking bad” (il fast food dove hanno girato alcune scene è meta di pellegrinaggio ormai da tempo). Stesso discorso per i locali che servono i cocktail ispirati alle serie tv: il Cosmopolitan di “Sex and the city”, lo sherry di “Downtown Abbey”, l’appletini di “Scrubs” e l’old fashioned di “Mad men”. Psicologicamente questi sono tutti modi per uscire per un momento dalla propria vita e fingere di essere qualcuno di molto più sicuro di sé e vestito meglio.

Ogni volta quindi che facciamo la spesa, o mangiamo, o beviamo, il cosa e il come sono il nostro modo per spiegare al mondo chi siamo e come ci comportiamo….consciamente o meno.

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