Published On: Lun, Mar 16th, 2015

Eclissi del secolo, l’Italia senza luce Evento simile solo nel 2026

Share This
Tags

eclissi-zoom-kZdE-U43070210428413Jq-593x443@Corriere-Web-Sezioni

Venerdì, dalle 9.30, il sole scompare per il 70 per cento Il picco alle 10.40, in tutto il fenomeno dura 2 ore. Il Sole sarà così alto sull’orizzonte da poter vedere ciò che accade

La mattinata di venerdì 20 marzo il Sole darà spettacolo. La Luna lo oscurerà e per qualche minuto nel nord dell’Europa l’eclissi del secolo, come qualcuno l’ha battezzata (o eclissi dell’equinozio), sarà totale e per lunghissimi secondi l’astro scomparirà del tutto. In Italia avremo la possibilità di vedere un’eclissi parziale ma comunque eccezionale perché arriveremo a cogliere circa 70 per cento del fenomeno e quindi le ombre avvolgeranno bene la nostra Penisola.
Un evento analogo si era verificato nel 2006 e la sua totalità era stata raggiunta in Egitto. La prossima con valori così elevati la potremo seguire soltanto nel 2026 e il buio totale sarà in Islanda. Quindi è un momento da non perdere. Una volta le eclissi erano occasioni di ricerca per gli astronomi, ora di rado mobilitano gli scienziati e si offrono soprattutto come un magnifico spettacolo della natura per tutti noi.

Sicuramente una delle eclissi più celebri è stata quella del 1919 quando servì per confermare la Teoria della relatività di Albert Einstein, fino ad allora soltanto una profonda intuizione del genio criticata e non accettata proprio perché non esistevano prove. Il fisico britannico decise di compiere una spedizione in Africa riuscendo a dimostrare che la luce di una stella veniva deviata dalla massa del Sole. Da allora Einstein divenne un mito e rivoluzionò definitivamente la conoscenza. Questa eclissi che inizierà alle 9.30 e si protrarrà per un paio d’ore sino alle 11.30 avrà il suo picco di massima oscurità alle 10.40. E il Sole sarà abbastanza alto sull’orizzonte da poter vedere bene ciò che accade. «Bisogna essere cauti nell’osservare il fenomeno – avverte Paolo Ochner dell’Osservatorio astrofisico di Asiago – perché gli occhi sono a rischio se non si adottano protezioni particolari. Bisogna quindi usare dei filtri adeguati e certificati, capaci di schermare i raggi non solo dalla radiazione visibile ma anche dai raggi infrarossi e ultravioletti che possono altrettanto recare danno».

Naturalmente è bene seguire le diverse fasi per rendersi conto del movimento degli astri, e del passaggio della Luna davanti alla rovente palla di fuoco distante 150 milioni di chilometri. «Per chi ha la possibilità di recarsi in un parco può essere testimone di un fatto molto particolare – prosegue Paolo Ochner -. La luce che filtra tra le foglie si comporta come entrasse in una camera oscura proiettando sulla terra l’immagine rovesciata dell’eclissi».

Ma per la prima volta si è diffuso uno strano allarme, soprattutto in Germania, per le conseguenze negative che potrebbero verificarsi sulla Terra. I tedeschi negli ultimi anni hanno installato un consistente numero di impianti funzionanti a energia solare tanto da soddisfare ormai circa un quarto dei loro consumi. Secondo alcune valutazioni l’eclissi che alle latitudini maggiori è più rilevante potrebbe provocare addirittura un blackout pericoloso creando problemi a edifici pubblici, abitazioni, centri commerciali. L’allarme è stato lanciato dell’Entso-E (European Network of Transmission System), cioè la rete dei gestori di sistemi di trasmissione elettrica.

fonte corriere

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette