Published On: Ven, Mar 20th, 2015

Parma: la GdF a Collecchio, al Tardini e nelle case dei dirigenti

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Blitz per sequestrare documenti e altro. Si cercano le cause del buco di 218 milioni. Lucarelli: “Col Torino giochiamo, poi non so”

 Non c’è pace per il Parma. La Guardia di Finanza del capoluogo emiliano si è recata negli uffici del Parma Fc al centro sportivo di Collecchio, allo stadio Tardini e nelle abitazioni di alcuni dirigenti del club crociato, tra cui Ghirardi. Alle operazioni partecipa anche il pm Paola Dal Monte, titolare del fascicolo per bancarotta fraudolenta che vede fra gli indagati l’ex presidente Tommaso Ghirardi e l’ex amministratore delegato Pietro Leonardi.

LUCARELLI: COL TORO SI GIOCA, POI NON SO
Capitan Lucarelli ha parlato, prima dell’allenamento: “Il Parma è fallito in Tribunale, ma il calcio, i giocatori, la passione di Parma non sono falliti, chi è fallito è Tommaso Ghirardiche ci ha portato a questa situazione. Noi giocatori vogliamo giocare, questo è il nostro impegno, il nostro lavoro e contro il Torino si gioca, domenica. Poi lunedì avremo un incontro a Roma con i dirigenti del calcio, in attesa del Consiglio federale del 26 marzo che dovrà stabilire norme perché non ci siano più casi-Parma nel futuro. Ed è questo che noi vogliamo. Se ci daranno garanzie che il calcio prenderà una certa strada, e parliamo di tutto il calcio italiano, bene: continueremo a giocare fino al termine della stagione. Altrimenti stop”.

SONO SETTANTA LE ISPEZIONI
In totale sarebbero circa una settantina le ispezioni effettuate. Gli agenti hanno fatto controlli anche nell’abitazione dell’ex presidente Tommaso Ghirardi a Carpenedolo (Brescia); qui si sono recati anche negli uffici dell’azienda di famiglia. A Parma controlli in diverse abitazioni di dirigenti e dipendenti del club a partire da Pietro Leonardi, ex amministratore delegato. Gli agenti delle Fiamme Gialle avrebbero sequestrato documenti e materiale informatico, ma per ora non emergerebbero altri provvedimenti.

SI CERCANO I RESPONSABILI DEL BUCO DA 218 MLN
Il blitz segue di poche ore la sentenza del Tribunale civile di Parma che ha dichiarato il fallimento del club, affidandone l’esercizio provvisorio ai curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto. E’ la caccia ai responsabili della voragine da 218 milioni,certificata dal tribunale fallimentare. Come ha raccontato Luca Buci: “Nel 2007, il Parma era una società senza debiti e con soldi in cassa”. In otto anni, il disastro.

fonte sportmediaset

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