Published On: Lun, Mar 16th, 2015

Serie A, Sassuolo-Parma 4-1: l’ex Sansone fa lo show

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Soccer: Serie A; Sassuolo-Parma

La vittoria in casa Sassuolo mancava da un mese e mezzo, da quel primo febbraio quando al Mapei Stadium ci lasciò le penne l’Inter di Mancini. Con il successo contro il fanalino di coda Parma l’obiettivo salvezza è sempre più vicino dall’alto dei 32 punti conquistati (un anno fa erano solo 17). Gli uomini di Donadoni, con la testa inevitabilmente al 19 marzoquando il tribunale di Parma deciderà sul fallimento del club, hanno comunque onorato l’impegno e, seppur con i tanti limiti di una squadra allo sbando e che sa già che l’attende la retrocessione, hanno dato il massimo, impegnando i padroni di casa nel primo tempo e trovando persino il momentaneo pareggio con il primo gol in Serie A (alla prima da titolare) di Andi Lila. L’albanese è stato aiutato da una deviazione di testa di Magnanelli che ha spiazzato Consigli.

Un solo gol nelle ultime quattre partite era il biglietto da visita del Sassuolo, che nelle ultime settimane ha pagato a caro prezzo la scarsa vena dei suoi attaccanti. Per fortuna di Di Francesco, Nicola Sansone, il grande ex, ha avuto un pomeriggio di grazia e nel primo tempo la sua doppietta ha tolto le castagne dal fuoco e spento le velleità dei ducali. Di pregevole fattura il secondo gol, con uno splendido tiro da fuori area che si è infilato nell’angolino alla sinistra di Mirante.
Nella ripresa Donadoni lascia negli spogliatoi uno frastornato Santacroce e inserisce Cassani. La svolta definitiva della gara al 15′, quando Mirante atterra (?) lo scatenato Sansone: Cervellara assegna il rigore ed espelle il portiere tra le proteste della panchina del Parma. Sul dischetto va Berardi che spiazza Iacobucci e chiude il discorso. Sotto di due gol e con un uomo in meno, la gara dei ducali termina qua. C’è gloria anche perMissiroli, che dal limite fulmina Iacobucci e cala il poker servito ancora una volta da Sansone. Poi la girandola dei cambi e la lunga attesa per il triplice fischio di Cervellera, che concede due minuti di recupero e manda tutti sotto la doccia. Di Francesco festeggia nel migliore dei modi la 100a panchina con il Sassuolo, mentre Donadoni in cuor suo non vedrà l’ora che questa lenta agonia abbia fine al più presto.
fonte sportmediaset

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