Published On: Gio, Mar 12th, 2015

SUPER MAPI CONTINUA LA SUA CORSA A OSTACOLI: “GUARDATE CHI RISULTA ANCORA PRESIDENTE DEL PARMA SULLE VISURE… HO GIA’ FATTO RISPARMIARE AL CLUB 7 MILIONI E I SERVIZI SONO RIPARTITI”

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A grande richiesta dei lettori di StadioTardini.it ho ritelefonato a Giampietro Manenti, anche perché il tempo per la presentazione del suo piano ormai sta per scadere e il punto fondamentale per la riuscita dello stesso (per far sì che il Tribunale Fallimentare riconosca la solvibilità del Parma nell’udienza del 19 marzo e non decreti il fallimento, deve eseguire quello che in parole povere si può definire il “cacciare la pila”) sta per scadere, visto che entro domani, giovedì 12 marzo, dovrà presentarlo, come da intimazione ricevuta, in Procura, affinché il giudice se ne possa poi fare una idea prima del giudizio calendarizzato per la settimana successiva. “E’ tutto pronto il materiale che dobbiamo consegnare – dice SuperMapi a StadioTardini.it – la rifinitura riguarda solo alcuni punti al vaglio del nostro legale”. Pur avendo incontrato qualche interlocutore interessato ad acquistare il club – tra cui qualcuno non proprio raccomandabile come Alessandro Proto da lui visto nei giorni scorsi a Milano – sarà Manenti a misurarsi con il Tribunale il 19 marzo: una ulteriore clamorosa vendita flash pare scongiurata, prestando fede a quanto dice l’attuale proprietario del Parma. “Proto? In questa fase non c’entra niente. Si era parlato di una eventuale collaborazione per il futuro. Tutte cose futuristiche. Nell’immediato non c’è niente. Noi andiamo avanti per nostro conto, nell’immediato e all’udienza fallimentare del 19 ci presenteremo noi”. In un secondo momento (mi scuso, ma per futili perdite di tempo indipendenti dalla mia volontà, ma sono riuscito a sviluppare il presente articolo ben dopo rispetto alla intervista effettuata dalle 12.38 di oggi) avrei ricontatto Manenti per riferirgli della offerta di Proto di 500.000 euro per gli Eventi Sportivi, da concludersi entro il 20 marzo. parma.repubblica aveva riferito della sdegnata risposta negativa del “Mano”: con me si è allargato aggiungendo che non accetterebbe mai una somma così esigua, essendo di meno di quello che lui ha speso… Beh, la leggenda narra che abbia investito ben un euro per avere il 66,5 della controllante: 500.000 euro non sarebbe un pessimo affare… Ma SuperMapi aggiunge: “500.000 euro? Ne ho spesi ben di più: secondo lei i miei professionisti lavorano gratis? E quei 500.000 euro non mi ripagano nemmeno per quella passeggiata che ho fatto in Via Repubblica…”. Il riferimento è, ovviamente, alla Mapi-Vasca, da Nicolò Fabris giustamente definita Via Crucis, seguita all’incontro con il sindaco Pizzarotti: e dire che secondo qualcuno sarebbe stato lui stesso a voler attraversare le folle. “Nulla di più falso. Io non sono un amante delle folle. Lì fuori avrebbe dovuto esserci una macchina che mi prendesse a bordo. Non solo: a metà del percorso avevo chiesto alla Polizia di farmi salire a bordo di una volante, ma loro mi hanno risposto che non era possibile”. Successivamente, però, gli agenti, ma solo in Viale Mentana nel frattempo percorso a piedi contromano inseguito dal capannello di giornalisti e tifosi (“Ricorda che dissi: andiamo a Milano a piedi? In effetti ero io che volevo vedere da dove passava la Via Francigena…”) ospitarono a bordo il contestatissimo personaggio, sebbene avessero pensato fino a quel punto che non era bello a vedersi che uno venisse fatto salire su un auto della Polizia… Peraltro gli stessi agenti avrebbero poi accertato il famoso latente fermo amministrativo della C3 prassi che mi era parsa un po’ fuori dall’ordinario. Il Mano sospira: “Ho sentito più boiate in questi 29 giorni che in 45 anni di vita… Anche questa faccenda di Proto mi pare una delle solite indiscrezioni senza senso. L’ho incontrato due giorni fa per la prima volta per vedere come collaborare in futuro. E ora lei mi dice anche di questa storia che fsia stato io a voler attraversare le folle quel giorno…”. In effetti all’osteggiato presidente del Parma F.C. è stato riservato ben altro trattamento rispetto a quello offerto a Tavecchio quando a propria volta era stato ricevuto dal Sindaco: “Io avevo chiesto se ci fosse stato modo di entrare in cortile con l’auto e non sono stato accontentato, ma Tavecchio sì: del resto lui è il presidente della Bocciofila…”. L’orgoglioso proprietario del Parma ribadisce: “Qui tutti, dal presidente federale al sindaco si occupano del Parma, fanno piani, ricevono investitori, dimenticandosi che il Parma è mio”. Non solo il suo attivismo, ma anche  le ultime dichiarazioni di Tavecchio non sono risultate gradite a Manenti: “Mi aspettavo parole diverse dalle istituzioni e dal presidente della FIGC: ma quello studio di Roma che ha trovato il fondo cos’è un nostro socio occulto come lui? Se uno vuole acquistare il Parma dovrà parlare con la società, no? Se io volessi comprare il Milan dovrei forse chiamare per chiedere delle informazioni il presidente della bocciofila? Comunque, al di là di tutti questi parolanti, a oggi l’interesse di tutti è zero. Poi, passata la buriana, chissà in quanti si presenteranno…”. Ragionevolmente c’è da pensare che questi possano essere gli ultimi otto giorni di Manenti proprietario, visto che il 19 c’è una udienza fallimentare il cui esito è generalmente dato per scontato (chissà se i bookmakers accettano puntate…), ancor di più alla luce del fatto che non risultano pervenuti i pagamenti da tempo promessi, ma mai effettuati. “E’ scritto sul piano che presenterò in procura quando sono previsti i pagamenti. Io adesso non ce l’ho presente, perché lo hanno preparato i miei consulenti. Comunque sono previsti pagamenti sia prima che dopo l’udienza del 19; quindi facciamo in tempo anche il 17 o 18. Non è che domani casca il mondo: noi abbiamo tempo fino al 19 marzo. Domani depositiamo il piano così nel frattempo il giudice ha il tempo per studiarlo. Poi, il 19, ci sono tre soluzioni possibili: o il piano viene accettato e noi continuiamo a gestire, o viene respinto e allora saremo morti e falliremo, oppure può esser concesso un ulteriore periodo di proroga, magari 60 giorni”. Ma domenica si era diffusa la voce che avreste pagato ieri un paio di mensilità ai giocatori: “Magari abbiamo cambiato strategia: in un mese siamo stati costretti a cambiar strategia almeno 31 volte…”. Ma questi pagamenti quando avverranno? “Gliel’ho detto: nel piano è previsto prima e dopo l’udienza del 19. Vedremo quale strada ci faranno percorrere”. Ovviamente se le respingeranno il piano non metterà un euiro… “Già…”.Sente di avere tutti contro? “Sì, ma ci sono abituato. Di solito gli scherzetti te li fanno dopo, stavolta sono partiti prima…”. E chissà chi glielo fa fare di tirare avanti quando è palese l’ostracismo del sistema Calcio e del sistema Parma che certo non nascondono quanto lui sia sgradito: “Evidentemente ha dato fastidio l’aver tolto presto il coperchio dalle pentole…”. In realtà, lo rintuzzo, penso che sia stato un grave errore dare continuità agli errori di chi l’ha preceduto, cioè continuare a promettere senza fatti, finendo così per raccogliere anche il malcontento per le altrui malefatte: “Sì, certo quello è un errore che ho commesso e che non ho difficoltà ad ammettere. Ma ho sbagliato anche a fidarmi di qualche persona e arriverà anche il giorno in cui farò nomi e cognomi come è giusto che sia. Ho trovato una situazione diversa da quella che mi aspettavo, pensavo che le cose fossero molto più semplici. Si dice tanto che devo pagare: ma non è neanche così semplice spendere perché c’è una miriade ci cose vecchie da sistemare per poterlo fare. Ancora di più considerando che da quando sono entrato in gioco io è successo il finimondo. A me dite perché non pago, ma qui ci sono stati mesi di inadempienze e c’è un mucchio di cose da sistemare. Di ogni tipo. Incluse le formalità. Io per mettere un euro lo debbo giocare: non tutti possono pagare certe cose (ad esempio per pagare gli stipendi bisogna esclusivamente passare dai conti depositati in Lega, nda). Ci sono anche delle cose per me complesse da spiegare: ma le pare possibile che se uno va in Camera di Commercio e guarda chi è il presidente del Parma o chi è il presidente di Eventi Sportivi trova ancora oggi Pasquale Giordano e Tommaso Ghirardi? Ci sono stati tre o quattro cambi di presidente e nessuno è stato registrato: e i miei consulenti hanno perso una settimana, non certo gratis, per questo contrattempo che ci frena e che andava risolto mesi fa, con delle persone che adesso sono introvabili. Eppure questa è una delle cose basilari per poter andare avanti”. Io non me ne intendo parecchio, ma ho chiesto a un professionista di mia fiducia, secondo cui il problema avrebbe potuto esser risolto in breve tempo (poche ore) con le dovute comunicazioni da parte dell’amministratore unico, senza il bisogno dei passaggi precedenti. “Se faccio l’assemblea dei soci, anche se la stanza è bella grande, sono solo, anche di soci ne avrei parecchi, incluso il Sindaco e Tavecchio… Eppure sono sempre da solo. Anche perché il problema del presidente della FIGC è quello di tutelare la chiusura del campionato, altro che i dipendenti, che poi si attaccheranno al tram una volta che saranno finiti gli ammortizzatori sociali. Noi, invece, cerchiamo di tutelarli il più possibile e anche i fornitori, che con il piano di Tavecchio finirebbero per perdere tutto”. La Gazzetta dello Sport stamattina ipotizzava: “Lo stesso De Paolini, oltre ad aver avuto il compito di convincere Taçi, avrebbe avuto un ruolo anche nell’improvvisa cessione a Giampietro Manenti”. Lei conosce De Paolini? Lo ha mai incontrato? “Chi è De Paolini? E’ quel signore un po’ anziano?” Sì, quello con i baffi, che dicono tenesse i rapporti con Taci: “Non vorrei sbagliarmi perché non ce l’ho ben presente. ma se è quello che penso io l’ho visto una volta sola in un bar assieme a Leonardi, vicino a un cinema o a un teatro, domenica 1° febbraio, cioè prima della conclusione dell’acquisto. avevamo preso un caffè. Ma non posso dire né che abbia agevolato, né ostacolato la trattativa. Il mio unico contatto è stato Galimberti”. Giova ricordare che il 1° febbraio è il giorno di Milan-Parma: fino all’una di notte Rezart Taci aveva dato rassicurazioni sulla continuità del suo impegno, poi improvvisamente cambiò idea, dando ordine a Kodra di correre a riferire a Leonardi del suo ordine di portare i libri in tribunale. L’ex plenipotenziario aveva appunto incontrato Manenti (e dunque c’era anche De Paolini) salvo dirgli che non interessava la sua proposta, salvo, poi richiamarlo d’urgenza poche ore dopio : “Ripeto: gli unici che si sono prodigati sono stati Galimberti e appunto Leonardi. Certo che la Gazzetta dello Sport è cambiata dai tempi di Cannavò: ora è deprimente, cercano le non notizie…”. Tra queste immagino che SuperMapi annoveri quella secondo cui lui viaggerebbe a sbafo facendo pagare i conti agli autisti: “Ma se sono stato io a far ritirare la Mercedes: secondo lei una società che fatica a pagare gli stipendi deve avere quella macchina lì? Io non so come siano organizzati da anni i dipendenti che anticipano i soldi (secondo quanto scritto da Parma Fanzine da due settimane i rimborsi spese sarebbero bloccati, nda) e poi penseremo anche a quello. Anzi, farò ritirare se possibile anche tutte le altre auto, perché uno a lavorare ci deve andare con la propria macchina, non con l’aziendale. Io, infatti, viaggio sulla mia C3 o su un’Audi o su una Mercedes, ma sono mie (in realtà lo abbiamo visto spesso su una Volvo Bianca della flotta messa a disposizione dallo sponsor Motoservice, nda)…” Tra le notizie che invece Manenti vorrebbe trovassero spazio ci sono quelle di un lento e graduale tentativo di ritorno alla normalità: “Dopo aver documentato tutto il disastro, non c’è nessuno che dice che abbiamo ripristinato, anzi ricostruito, in una settimana, i servizi di lavanderia, pulizia e mensa…”. Vabbè, lo stuzzico, ma mica è merito suo: è stato Carpino… “Eh beh: per chi lavora Carpino, per il Parma, no? E quindi anche se c’è stato l’impegno di Carpino, o di Pasquale o di Giovanni è stato uno della società che, sfruttando le proprie conoscenze, ha fatto in modo che i servizi potessero venire ripresi in autonomia dopo che erano stati interrotti perché eravamo arrivati a questo punto”. E’ chiaro che i servizi offerti sono un po’ più spartani rispetto alla grandeur di prima, però, in effetti, ci sono… E poi Super Mapi aggiunge pure quella che pare essere una vera e propria sparata: “Manenti da quando è qui fatto risparmiare 7 o 8 milioni di spese” e promette “e poi le documenteremo…”. Intanto, però, il Sindaco ha revocato la licenza per il Tardini: “Certo, anche quella stata una bella mossa. Anche questa debbo metterla in conto. Me ne so capitate di più in un mese che in 45 anni. Insomma vorrebbero darci una mano a farci morire. L’operazione è andata bene, ma il paziente è morto. Però è dura farci morire”. Intanto la partita con l’Atalanta si è giocata: “Sì, e con risorse nostre, senza l’aiuto del sindaco o di Tavecchio, perché siamo ancora in attesa dei loro sponsor… L’abbiamo potuta giocare in modo autonomo”. E’ stata la dimostrazione che si sarebbe potuta giocare anche con l’Udinese? “Bravo. Esatto. Anche la trasferta con il Genoa si poteva fare: figurarsi se ci mancavano 5.000 euro per andare a Genova. A cosa abbiano voluto portare questi rinvii non lo so…”. Però l’incasso è stato pignorato: “Grazie al Sindaco: non è stato lui a dire che non bisogna dare soldi a Manenti? Infatti ci hanno pignorato anche quelli…”. Sempre Pizzarotti, che ha preso di petto la cosa manco fosse l’inceneritore, ha detto che i suoi soldi, qualora li mettesse, non sarebbero comunque graditi poiché non si sa dove arrivano: “Cioè il sindaco vorrebbe ulteriori controlli anche se quei quattrini fossero sul circuito italiano? Se ci arrivassero vorrebbe dire che sono stati superati tutti i controlli previsti dalle normative che mi paiono già piuttosto restrittive. Lui vorrebbe farne altri ancora?”. Ma l’evidenza fonti è stata fatta? “Deve esser fatta all’interno del piano. E il piano la prevede”.  E sti soldi quando arrivano? “Non do altre date perché ne ho già date troppe, e direi qualche bugia. Però le ho già detto prima e dopo il piano che presenteremo per l’udienza del 19”.

fonte stadiotardini.it

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