Published On: Mer, Apr 15th, 2015

Calcio: Champions League, Juve-Monaco 1-0 e Altetico-Real 0-0

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Soccer: Champions League; Juventus-Monaco

Vidal su rigore per i bianconeri nell’andata dei quarti

E’ stato complicato davvero, come aveva previsto (o temuto) Allegri. Nell’andata dei quarti con il Monaco esce soltanto l’1-0 per la Juventus, con un gol di Arturo Vidal nato da un rigore contestatissimo dai monegaschi. Tutto si deciderà tra otto giorni nel Principato e ci vorrà una Juve ‘stile Dortmund’ perché la squadra di Montecarlo oltre ad avere una difesa quadrata, ha gli uomini di classe e fantasia per un bel gioco offensivo. Sudato, il successo bianconero, con un rigore che – rivedendolo in tv – è sembrato generoso. Morata e Ricardo Carvalho correvano verso l’area di rigore e ancora fuori il difensore portoghese del Monaco è franato addosso all’attaccante spagnolo della Juventus, caduto poi dentro i 16 metri. Rigore per il ceco Kralovec, tra la rabbia dei monegaschi. Sul dischetto è tornato Vidal, dopo gli errori con l’Olimpiacos nel girone di Champions e a Cesena in campionato. Il cileno ha dimenticato i precedenti sfortunati: tiro potente e preciso sotto l’incrocio alla destra di Subasic. E Juve a tirare un sospiro di sollievo, dopo avere tanto faticato e rischiato. Era la serata del rientro di Pirlo, dopo quasi due mesi di assenza ed il centrocampista bianconero deve ancora recuperare il passo, ma è stato lui l’autore del lancio su cui è nata l’azione del rigore. Non è andato bene Tevez: lui che sbaglia poco o niente, questa sera ha recapitato tra le braccia del portiere Subasic un pallone d’oro che gli aveva servito Marchisio, scavalcando con un lancio tutta la difesa. Certo, anche i grandi sbagliano ma l’errore ha stupito Allegri, il pubblico e lo stesso argentino, che non è riuscito a riscattarsi. Allegri aveva esaltato la difesa del Monaco, ma la squadra de Principato ha dimostrato di essere molto organizzata anche quando attacca. I bianconeri non sono stati troppo rapidi ad accorgersene: nei primi 20′ tante le incursioni di Ferreira-Carrasco e Martial, e molta manovra libera sulla trequarti per i monegaschi. Così dopo un tiro alto di Morata che comunque era in fuorigioco e un destro di Tevez bloccato in tuffo da Subasic, c’è stata una lunga parentesi con gli ospiti sul punto di colpire. E c’è voluto ancora una volta il miglior Buffon, decisivo due volte su Ferreira-Carrasco in un paio di minuti. A chiudere il quarto d’ora di gran sofferenza è stato Vidal, pochi minuti prima che Tevez, smarcato nell’area piccola sciupasse con il ‘tiraccio’ descritto. Il Monaco ha dato l’impressione di cedere, con la Juve che si è più accorta, nei secondi 45′ ma quel “furbo” (definizione di Allegri) di Jardim ha messo dentro Bernardo Silva che passa bene e resta sempre in piedi anche se lo braccano 3-4 avversari. Ed è stato proprio il ventenne centrocampista portoghese, in contropiede, a chiamare di nuovo Buffon al lavoro, nell’azione precedente al discusso rigore su Morata. Il portiere bianconero ha poi salvato l’1-0 alzando in angolo un tiro di Martial. La Juve ha avuto la palla del 2-0 con Morata (esterno della rete), ma Berbatov appena entrato, su azione di calcio d’angolo, ha girato di testa di poco fuori. Allegri ha tolto l’esausto Pirlo e modificato l’assetto, dal 4-3-1-2 al 3-5-2, ma la Juve si è fermata all’1-0. Ed Il Monaco, per nulla timoroso, ha chiuso attaccando, anche se l’ultima occasione è stata bianconera.

Finisce senza reti il primo dei due derby di Madrid che valgono l’Europa. Al Vicente Calderon prevale quindi la sagacia tattica dei due allenatori, Simeone ed Ancelotti, che danno l’impressione di aver preparato la partita con l’intento primario di non correre troppi rischi in questa prima ‘tappa’ del doppio confronto. Nel primo tempo la supremazia è del Real, che gioca al gran completo e si rende pericoloso in particolare con Bale, sul quale al 31′ il portiere ‘colchonero’ Oblak compie un miracolo, che ‘doppia’ la parata che lo sloveno aveva compiuto sul gallese dopo appena tre minuti di gioco. La ripresa è più equilibrata, e ora per la conquista della semifinale sarà decisiva, quasi una ‘finale’, la sfida di ritorno di mercoledì 22 al Santiago Bernabeu. Intanto Diego Simeone annota che per la settima volta in questa stagione la sua squadra non ha perso contro i cugini e fa scongiuri, perchè basterà perdere anche una sola volta e la Champions diverrà di nuovo un sogno sfumato, anche se non in modo così amaro come l’anno scorso, a beneficio di Cristiano Ronaldo e soci. Proprio il portoghese era uno dei protagonisti più attesi, e invece non si è mai reso pericoloso rimanendo imbrigliato nella gabbia predisposta dagli avversari. Non bene anche Benzema, mai incisivo e alla fine sostituito. Anche lui proverà a fare il colpo nella partita di ritorno, in cui il Real sarà spinto dalla sua bollente tifoseria. Intanto l’Atletico ha contenuto i rivali tenendoli lontani dalla porta per tutto il secondo tempo, e provando a rendersi pericoloso con Arda Turan e un Manduzkic però troppo nervoso. Ci sono state anche due ammonizioni, a Marcelo e Mario Suarez, che priveranno Real e Atletico di due titolari nella sfida del 22. Quella in cui ad Ancelotti, se vuole davvero continuare a sognare l’Undicesima, servirà il miglior Cristiano Ronaldo, l’assente (in campo) di oggi.

fonte ansa

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