Published On: Mar, Apr 14th, 2015

Crollo in una scuola elementare a Ostuni, feriti due bambini e una maestra

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Crollo scuola: intero immobile sequestrato

Il soffitto di un’aula ha ceduto durante le lezioni, l’edificio era stato ristrutturato di recente

Due bambini di 7 anni ed un’insegnante sono rimasti feriti in seguito al crollo del soffitto di un’aula nella scuola elementare ‘Pessina’ ad Ostuni, in provincia di Brindisi. Le condizioni dei piccoli sono definite ‘serie’ ma non gravi. L’insegnante si sarebbe fatta male scivolando mentre cercava di portare soccorso agli scolari. La scuola, come ricorda il sindaco di Ostuni, era rimasta chiusa per anni per interventi di ristrutturazione.

Furibondi i genitori: ‘I nostri bambini sono in pericolo’. Il presidente della Regione Puglia Vendola chiede che ‘i responsabili di quello che appare come un crimine nei confronti dei bambini siano assicurati alla giustizia’.

La elementare ‘Pessina’ di Ostuni aveva riaperto i cancelli il 7 gennaio scorso dopo un periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione. Al momento dell’incidente la maestra stava tenendo regolarmente lezione e i bambini della 2E erano seduti nei loro banchi. Improvvisamente sono stati travolti dai calcinacci provocati dal crollo.

Stavamo incollando delle schede di matematica – ha raccontato Luca, che ha riportato una ferita alla testa che è stata suturata con punti e la frattura del setto nasale – poi è venuto tutto giù il soffitto“.  Anche il suo compagno ha riportato una ferita alla testa ma sta meglio e può tornare a casa. Luca era seduto al secondo banco: “Il maestro era alla lavagna – racconta – e quando è venuto giù tutto ha fatto uscire tutti i compagni”. Il piccolo Luca è stato invece portato nel corridoio con l’altro bambino investito dai calcinacci in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. “Ho avuto tanta paura – ha aggiunto Luca – ma ora sto molto meglio”. I bambini hanno prognosi di 10 e 15 giorni. Sono anche stati sottoposti a una tac. La maestra ha riportato la frattura del malleolo.

Nella scuola – sottolineano i vigili del fuoco – “si è verificato il distacco di 5 metri quadrati di intonaco, per uno spessore di 3 cm collassato all’improvviso, un peso significativo, venuto giù in maniera uniforme. Un bel blocco, che ha investito i bambini”.

Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha assicurato che “si sta cercando di vedere e verificare cosa è successo e perché.Questo è il dovere come sempre puntuale che ci mette a fianco della scuola, del dirigente, delle famiglie dei due bambini che purtroppo sono rimasti leggermente feriti”.

“Queste cose – ha detto il papà di un bambino che frequenta la scuola – non devono succedere. Ora basta, non possiamo temere per la vita dei nostri figli. I nostri bambini sono in pericolo. La scuola va chiusa e vanno effettuati controlli a tutti i solai. Non può succedere una cosa simile in una scuola appena ristrutturata”.

“Sul crollo al ‘Pessina’ di Ostuni, invece di insultare si indaghi su come sono stati fatti i lavori di ristrutturazione. La scuola è stata appena inaugurata!”. Lo scrive, su Twitter, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.

Codacons, istituti in Italia cadono a pezzi – “Ancora un caso di soffitto che crolla in una scuola italiana, a dimostrazione dello stato di fatiscenza in cui versano gli istituti scolastici nel nostro paese”. Lo afferma il Codacons, commentando l’incidente avvenuto nella scuola elementare Pessina di Ostuni.

“Sono anni – si legge nella nota – che denunciamo il degrado delle scuole italiane, che come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci, cadono letteralmente ‘a pezzi’, ma nessuno interviene – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Una situazione che rappresenta un potenziale pericolo per studenti, insegnanti e personale scolastico. Ci chiediamo che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il Ministero dell’Istruzione ad adottare precisi provvedimenti in materia, e il famoso piano sulle ‘scuole sicure’ annunciato dal premier Renzi che prevedeva 400 milioni di euro per 2400 interventi a partire dal 2015”.

“Intanto gli istituti scolastici continuano a perdere pezzi, e speriamo non si debba arrivare – come sempre accade in Italia – ad una vera e propria tragedia per vedere finalmente ascoltate le nostre richieste in fatto di sicurezza” – conclude Rienzi.

 fonte ansa

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