santi

di Marcello Valentino

La vita felice

Da quando colui che cammino sull’acqua non si è più fatto vedere da queste parti, perché l’uccisero, la vita già misera è diventata un inferno. Non credo che colui che cammino’ sull’acqua e moltiplico’ pane e pesci abbia più  nessuna  voglia di farsi vedere dagli uomini dopo quello che gli fecero e che gli fanno quotidianamente. Dai papi ai re, passando dal primo all’ultimo degli uomini uno schifo così era impossibile immaginarselo, quindi cari uomini è questo che avete voluto ed è questo che dovete tenervi, mi avete voluto spedire all’inferno adesso vivetelo. Chiudiamo questa triste storia dov’è cominciata. Padre perdona loro perché non sanno quel che fanno. Questo accadeva circa duemila anni fa’ ma a tutti coloro che credono ancora in questa favola o in qualche altra favola dico:che è ora di smettere di credere nelle favole perché è con le favole che siamo arrivati qua. E se questa vi sembra ragionevolmente una bella vita felice, allora non vi siete mai guardati intorno, perché se ognuno di noi continua a vivere è per puro caso.  Ecco siamo al mondo per caso continuiamo a fare cose per caso e un giorno per caso toccherà a noi far parte di quel caso. Direte…..filosofia spicciola, ma provate per caso sé non è il caso  di riflettere.

 

Lettera all’editore

 

Caro Signor Marcello Valentino,

ho preso per caso una copia di Zerosette del 14 aprile 2015 e per caso ho letto il suo editoriale dal titolo “La vita felice?”. Mi ha trasmesso pena… tristezza. Più che il caso di riflettere, è il caso di mettersi a piangere…

Forse non è per caso che ha trattato un argomento così importante con la competenza e la professionalità non dico del giornalista di giornali scandalistici, non dico dell’uomo della strada (che merita sempre rispetto; tra l’altro, anche Gesù, più che camminare sull’acqua, era quasi sempre “per strada”), ma neppure con un minimo di rispetto e anche di linearità di pensiero… Che cosa l’ha spinta a scrivere queste cose?

Proprio in questi giorni, i cristiani hanno celebrato la Pasqua, festa di Risurrezione e di gioia. Forse farebbe meglio anche lei a cercare Colui che solo può dare la vera gioia. Dev’essere dura, con la sua “filosofia spicciola”, alzarsi tutte le mattine e dover riempire di pubblicità e di parole dei fogli di carta…

Se per caso ci incontreremo, la saluterò cordialmente.

Corrado Vitali, parroco di Baganzola 

 

Risposta dell’editore

 

“A caso” I colpevoli: tutte le religioni,  le crociate, I Borgia, la pedofilia, lo Ior. I papi dal primo all’ultimo ecc. ecc. Da assolvere: Su tutti  San Francesco d’Assisi, Madre Teresa di Calcutta. Ho avuto un caro amico sacerdote, don Italo Miodini parroco di Maiatico che professava il libero arbitrio, mi ha sposato in chiesa in via ufficiosa. Professo il libero arbitrio, non faccio questua, sono indipendente, vivo del mio e aspetto sereno il giudizio di Dio non per interposta persona.

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