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Sono oltre 600 i sopralluoghi effettuati nel corso dell’ultimo anno da parte di Gela – Guardie Ecologiche Volontarie di Legambiente – e di Gev – Guardie Ecologiche Volontarie Giurate di Parma. Si tratta di attività che vengono svolte, come dicono entrambi gli acronimi, a titolo volontario e quindi totalmente gratuito e che riguardano diversi ambiti tra cui spicca quello legato al conferimento dei rifiuti, al loro abbandono ed anche alla diffusione di comportamenti virtuosi in merito alla raccolta differenziata porta a porta, attraverso il contatto diretto con i cittadini. Per questo il Comune ha stipulato due convenzioni che normano i rapporti tra il Comune stesso e i due gruppi di volontari. L’obiettivo primario è quello di invitare i cittadini ad un corretto comportamento, informarli sulle modalità di conferimento dei rifiuti anche alla luce delle novità introdotte con l’estensione a tutta la città della raccolta differenziata porta a porta. A questo si aggiunte anche l’attività sanzionatoria messa in atto dai volontari di fronte a comportamenti scorretti reiterati o a gravi mancanze proprio in tema di rifiuti.

Le Gev in campo sono 16 le Gela sono 24 e costituiscono un valido supporto all’azione di monitoraggio del territorio che viene messa in atto costantemente anche da parte delle forze istituzionali di Comune e gestore con Vigili Ambientali, Polizia Territoriale ed Ispettori Ambientali.

Educazione ad una corretta raccolta differenziata ed al conseguente conferimento dei rifiuti, abbandono di rifiuti, discariche abusive sono solo alcuni degli ambiti di cui si occupano i volontari Gela e Gev il cui ruolo viene considerato di grande utilità dal parte dell’Amministrazione tanto che i volontari hanno frequentato due corsi formativi, lo scorso anno, promossi dalla Struttura Operativa Ambiente del corpo di Polizia Municipale.

L’assessore all’ambiente Gabriele Folli ha espresso la propria gratitudine alle Guardie Volontarie per l’impegno profuso nel corso dell’attività quotidiana che portano avanti.

“Ritengo fondamentale il lavoro svolto dai volontari – ha precisato l’assessore Folli -, che prestano il loro tempo libero per migliorare i processi che riguardano la vita di tutti noi, sia per la tutela dell’ambiente che in tema di educazione sul tema rifiuti su cui purtroppo gli episodi di inciviltà che si ripetono, confermano che su questo fronte tanto ancora c’è da lavorare. La raccolta differenziata è un obbligo di legge e non una facoltà che possiamo o meno applicare nel nostro territorio e collaborare tutti insieme per lasciare un mondo più pulito a chi ci seguirà ritengo sia un dovere morale che dobbiamo alle prossime generazioni”

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