Published On: Mer, Apr 22nd, 2015

Gli indici in borsa sono calati in mezzo mondo

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Borse-Grecia

Venerdì 17 aprile le borse di quasi tutto il mondo hanno chiuso in negativo dopo una giornata molto difficile a causa delle nuove preoccupazioni per un fallimento della Grecia. Ad esempio,la borsa di Milano ha perso il 2,40 per cento, quella di Francoforte il 2,58 per cento, mentre a New York l’indice Dow Jones è tornato ai livelli di gennaio. Venerdì i titoli di stato greci a scadenza decennale rendevano più del 12 per cento, un valore vicino al loro record storico, mentre i titoli biennali rendevano il 26 per cento, un altro valore vicino al record. Queste cifre, cioè con i titoli a scadenza più breve che rendono più di quelli a scadenza più lunga, indicano che il mercato ritiene che ci sia un pericolo di bancarotta nell’immediato futuro.

Le preoccupazioni sono state causate dai nuovi dubbi espressi in questi giorni dai creditori della Grecia, cioè soprattutto gli altri paesi dell’eurozona e il Fondo Monetario Internazionale (che insieme detengono circa il 70 per cento del debito greco). Secondo alcune indiscrezioni pubblicate giovedì dal Financial Times, il governo greco avrebbe già chiesto un rinvio delle scadenze dei pagamenti (che sarebbe stato rifiutato), confermando almeno apparentemente i dubbi sulla sua capacità di fare fronte agli impegni economici.

Le notizie degli ultimi giorni hanno avuto degli effetti sui mercati, che ritengono che un’uscita della Grecia dall’eurozona sarebbe dannosa per l’economia mondiale. Venerdì è intervenuto sul tema anche il segretario del tesoro americano, Jacob Lew, che ha detto che la Grecia sta finendo il tempo per trovare un accordo sul suo debito. Il 24 aprile a Bruxelles si terrà una nuova riunione tra i ministri delle Finanze dell’eurozona e il governo greco per stabilire i termini sulla concessione di un prestito di 7 miliardi, essenziali per evitare la bancarotta greca.

È comunque probabile che non tutta la responsabilità del calo in borsa degli ultimi giorni sia da attribuire alla Grecia. Le borse europee erano in crescita più o meno ininterrotta dall’inizio dell’anno e quella americana dai primi mesi del 2014. Secondo diversi analisti, in molti hanno approfittato dei timori di un default greco e di alcune altre cattive notizie arrivate dalla Cina per vendere i loro titoli e guadagnare dalla crescita delle azioni di questi ultimi mesi.

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