Mostra Guerra 15-18 4 mag 15-1


Il 
sindaco Federico Pizzarotti e l’assessore alla cultura Laura Maria Ferraris hanno inaugurato ufficialmente, nel pomeriggio di oggi, la l’esposizione documentaria: “La Guerra alla finestra: vita in città tra il 1915 e il 1918”. Ricorre quest’anno il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, durante la I Guerra Mondiale. La mostra vuole fornire uno spaccato su diversi temi legati a questa circostanza: lo sviluppo urbanistico edilizio dell’epoca, le problematiche del caro prezzi, la beneficenza, i sussidi, ma anche istruzione ed un focus sugli orfani di guerra. Un viaggio molto interessante che è stato reso possibile attingendo a fondi e archivi lasciati al Comune come quello dell’architetto Mario Monguidi, che progettò l’attuale monumento a Corridoni; a cui si affiancano le carte dell’archivio Alfredo Zerbini, scrittore che si arruolò nella I Guerra Mondiale e fu fra i soci cofondatori della Società di Assistenza ai Mutilati. Si prosegue con i contributi dell’archivio politico di Agostino Berenini ex rettore dell’Università e deputato Radicale. Una sezione è dedicata ai dipendenti comunali che andarono in guerra. Il percorso espositivo è arricchito da foto storiche di notevole pregio che immortalano palazzi come gli ex bagni pubblici che un tempo si trovavano al posto del Teatro Due, ma anche scene di vita quotidiana come gli alunni di una classe che fanno scuola all’aperto nel Parco Ducale.

Il sindaco Federico Pizzarotti ha ricordato l’importanza dell’Archivio Storico Comunale, che rappresenta “un servizio utile e fondamentale nel processo di conservazione della memoria”. Apprezzamento è stato espresso dall’assessore alla cultura, Laura Maria Ferraris, che ha ringraziato, per il prezioso lavoro svolto, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’esposizione. Alla presentazione hanno partecipato Enrica Caffarra, responsabile del Servizio Archivi e Protocollo del Comune che ha ricordato come nei primi quattro mesi dell’anno l’Archivio Comunale abbia registrato 2.400 presenze e la consultazione di 7.100 documenti. Hanno fornito il loro contributo anche Donatella Corchia e Federico Rosselli, come curatori della mostra stessa.

L’esposizione rientra nell’ambito della Settimana della didattica in archivio, in calendario dal  4 al 9 maggio, promossa da Regione Emilia Romagna e Soprintendenza Archivistica; l’Archivio Storico del Comune di Parma ha organizzato un percorso composto esclusivamente da documenti originali conservati nei vari fondi dell’Archivio Storico Comunale, quale stimolo all’approfondimento e alla conoscenza del grande patrimonio che la Città di Parma possiede. L’esposizione resterà aperta fino a sabato 9 maggio nei seguenti orari: da martedì a venerdì ore 8.30-18.00, sabato ore 8.30-13. L’ingresso è libero per tutti.

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