Published On: Lun, Mag 11th, 2015

ASSEDIO A SCHUMI – ANCHE I DRONI-PAPARAZZI SOPRA LA VILLA: L’EX PILOTA COSTRETTO A UNA RIEDUCAZIONE BLINDATA – LA MANAGER: “LA FAMIGLIA HA DOVUTO RINFORZARE LA SICUREZZA. LE SUE CONDIZIONI? PICCOLI PROGRESSI”

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Al gravissimo problema che accompagna i tentativi di recupero di Schumi si è aggiunto quello dell’assedio di telecamere e fotografi a caccia di scoop intorno alla sua villa – La manager: “Impossibile dare notizie esatte sulle sue condizioni. Quando il clima lo permette Michael viene trasportato in giardino per respirare su una speciale sedia a rotelle”…

Sabine Kehm, la fedele e preziosa manager di Michael Schumacher, da qualche tempo impegnata anche a seguire l’attività di Mick jr, il figlio quindicenne del campione tedesco, che ha debuttato vincendo nel campionato nazionale di F4, si è presa una boccata d’aria.

E per distrarsi dove poteva andare? Al Gran Premio di Spagna che il Kaiser si è aggiudicato nella sua trionfale carriera per ben 6 volte. Un incontro emozionante con alcuni vecchi amici, perchè è la prima volta, dopo l’incidente del «suo» pilota sugli sci, del 29 dicembre 2013 a Méribel, che la ragazza torna nel paddock di una gara di Formula 1.
Parole travisate

Poche novità o notizie su Schumi: «Ci sono sempre piccoli progressi, ma la strada è ancora molto molto lunga». Ma al gravissimo problema che accompagna i tentativi di recupero di Michael, in tutto questo periodo si sono aggiunti quelli legati alla popolarità del fuoriclasse del volante.

 

La famiglia da quel terribile giorno è vissuta sotto un incredibile e stressante assedio mediatico: le indiscrezioni quasi sempre fasulle, le dichiarazioni travisate, gli interventi di certi medici che hanno sentenziato a casaccio sulla prognosi per un caso di cui non conoscono i dettagli, figuriamoci le conseguenze fino alle parole a sproposito di alcuni piloti (uno per tutti il francese Philippe Streiff, rimasto paraplegico dopo un’uscita di pista in un test in Brasile):

ecco, tutto ha contribuito a tenere sempre altissima l’attenzione sull’ex campione ferito. Persino alcune frasi di Jean Todt, l’ex capo della Ferrari e ora Presidente FIA che più volte ha fatto visita a Schumacher, sono state travisate.

Sul lago di Ginevra

Così fotografi e telecamere hanno sempre frugato indiscretamente la villa di Gland, sul lago di Ginevra, dove è ricoverato l’ex pilota. La famiglia ha dovuto vivere blindata e con loro la Kehm. Negli ultimi tempi, la residenza svizzera è stata sorvolata dai droni che in volo cercavano di carpire immagini di Schumi. Per non dire di quei ronzanti elicotteri stipati di paparazzi.Sabine lo ha detto con commozione e rabbia: «La famiglia ha dovuto rinforzare la sicurezza. Qualche volta, quando il clima lo permette Michael viene trasportato su una speciale e sofisticata sedia a rotelle per respirare nel giardino. Ma bisogna stare sempre attenti». Corinna, la moglie, ha vissuto insieme a Sabine, lo stress delle visite giornaliere all’ospedale di Grenoble, quattro ore di macchina tutti i giorni per mesi. Alla fine erano entrambe spossate, anche psicologicamente, stravolte. «Adesso vorrei dire qualcosa di più – ha detto la Kehm – sullo stato di salute di Michael. Ma vorremmo poter dare delle notizie esatte. E non ce ne sono. Non esiste un diagnostico in grado di fornire una prognosi esatte.

Non ci sono casi del genere da poter valutare in generale. Ogni situazione è particolare, come quella di Schumacher». Intanto il giovane Mick va avanti. Pare che sia un pilota molto attento, maturo per la sua età, stupito, egli stesso, delle sue prestazioni. Ma nello stesso tempo è rilassato. Anche se nella vasta casa di Gland sa di avere un padre, che oltre a tutto il resto, é accerchiato da gente senza pietà.

fonte dagospia

 

 

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