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Il gol qualificazione è stato segnato da Morata

La Juve si qualifica alla finale di Champions League dove incontrerà il Barcellona. I bianconeri hanno pareggiato 1-1 al Bernabeu dopo il 2-1 dell’andata. Il gol qualificazione è stato segnato da Morata. La cronaca

Buffon, quando vai in finale devi vincere – “Finali di Champions League non si ha l’opportunità di giocarne tante; quando ce l’hai, devi vincere”. Capitan Buffon pensa già alla sfida del 6 giugno col Barcellona. “Sembrava uno scherzo del destino – dice ai microfoni di Mediaset al termine della partita col Real Madrid – e invece è andato come auspicavamo. Non dobbiamo andare là a fare i turisti, sarà una partita che varrà moltissimo. Sono tanto orgoglioso dei miei compagni e della crescita che abbiamo avuto”.

Finale Coppa Italia Juve-Lazio anticipata al 20/5 – La Juventus in finale di Champions League (il 6 giugno a Berlino) farà anticipare l’ultimo atto della Coppa Italia tra la squadra bianconera e la Lazio che si giocherà il 20 maggio allo Stadio Olimpico di Roma. La finale era inizialmente prevista per domenica 7 giugno ma la grande impresa dei bianconeri stasera al Bernabeu, dove hanno staccato il biglietto per Berlino, farà anticipare l’epilogo.

Del Piero, ‘dalla B a Berlino, fantastici’ – “Da Berlino alla Serie B, dalla serie B a Berlino”. Alessandro Del Piero riassume così, su Twitter, la gioia per la finale di Champions League che la Juventus ha conquistato pareggiando 1-1 al Barnabeu. “Fantastici ragazzi”, aggiunge l’ex bianconero ricordando la finale Mondiale, la retrocessione in serie B per Calciopoli, e la resurrezione bianconera.

Stampa Madrid, “Moratazo”  – “Moratazo”. Con questo titolo dedicato a un grande ex anche oggi decisivo l’edizione online del giornale sportivo di Madrid ‘Marca’ descrive l’impresa della Juventus che ha eliminato il Real Madrid e si è qualificata per la finale di Champions League. “Un madridista evita (al Real ndr) la finale delle finali. un gol di Alvaro Morata lascia il Real Madrid senza la madre di tutte le finali. Doveva essere proprio un madridista , che non ha celebrato il gol davanti a quelli che furono i suoi tifosi, colui che ha impedito al madridismo di vivere una finale contro il Barca”, scrive ancora ‘Marca’, ricordando che ai ‘merengue’ successe già nel 2004, quando ci pensò Morientes con la maglia del Monaco, che poi perse la finale con il Porto di Mourinho. Sullo stesso tema titola l’edizione online dell’altro quotidiano sportivo di Madrid, ovvero ‘As’: “Morata lascia il Madrid senza finale”, c’è scritto sotto alla foto di un Cristiano Ronaldo disperato

‘Marca’ “Moratazo e addio a Berlino” – ‘Moratazo’: è il titolo scelto da ‘marca’ per sintetizzare la foine del sogno madridista di approdare alla finale Champions. “Addio a Berlino – scrive il sito online del quotidiano spagnolo – Finisce il sogno del Real di agguantare l’11ma Coppa. Al Bernabeu decide nel secondo tempo un gol di Morata che ha restituito splendore al club italiano”. “Morata lascia il Real senza finale”, è invece il titolo scelto da ‘AS’ che scrive di “predominio schiacciante della squadra di Ancelotti in una notte dove c’è stato il cuore ma non l’efficacia. Bale ha avuto la palla per il pass di Berlino ma l’ha sciupata”.

Morata, ‘sono giocatore Juve, fatto mio lavoro’.“Questa sera per me era una situazione difficile. Non ho esultato e ho solo fatto il mio lavoro: sono un giocatore della Juventus”. Alvaro Morata, l’ex giocatore del Real Madrid autore del pareggio che ha permesso ai bianconeri di conquistare la finale di Champions League dopo dodici anni, commenta così i fischi del Bernabeu al momento della sostituzione. “Ho solo fatto il mio lavoro”, ribadisce ai microfoni di Mediaset l’attaccante spagnolo, che dedica il gol “alla mia fidanzata e alla mia famiglia”.

Allegri, Barcellona impossibile, ma ora siamo lì…“Ora, visto che siamo in finale, speriamo vada bene. Ai ragazzi c’è solo da fare i complimenti. La Juventus in finale fa bene anche al calcio italiano”. Così Massimiliano Allegri, ai microfoni di Mediaset. “In questo momento giocare contro il Barcellona è quasi impossibile – aggiunge – l’ha davanti hanno tre giocatori stratosferici, noi dobbiamo essere consapevoli delle nostre possibilità e andare a Berlino per giocarci questa coppa. In una partita secca può succedere di tutto, sarebbe stato più difficile sulla doppia sfida”

Marotta,Juve inferiore Barcellona,ma ce la giochiamo – “Anche se siamo inferiori al Barcellona, ce la giochiamo. Andiamo a Berlino senza i pronostici della vigilia, ma ce la giochiamo”. Così l’ad della Juventus, Beppe Marotta, ai microfoni di Mediaset. Il dirigente bianconero si coccola Alvaro Morata, vero e proprio mattatore del Real Madrid. “Ha fatto gol all’andata e al ritorno – osserva Marotta -. Col Real c’è un buon rapporto e poi quello che conta e la volontà del giocatore. Cercheremo di definire e di togliere questo diritto di recompra…”.

Juve in finale Champions, caroselli tifosi a Torino – La Juventus conquista la finale di Champions League, dopo 12 anni, ed esplode la gioia dei tifosi bianconeri. Sono numerosi quelli che stanno invadendo il centro di Torino, tra caroselli d’auto, colpi di clacson e bandiere zebrate al vento. Immancabili, ai lati di via Roma, le bancarelle che vendono maglie e sciarpe della Juventus.

Ancelotti, ‘Real ha giocato bene, rimpianto andata’ – “Abbiamo giocato bene e dato tutto fino all’ultimo. Se dobbiamo rimproverarci qualcosa è l’andata”. Così il tecnico del Real Madrid, Carlo Ancelotti, commenta ai microfoni di Mediaset al semifinale pareggiata 1-1 con la Juventus, che grazie alla vittoria dell’andata ha conquistato la finale di Champions League. “Adesso dobbiamo chiudere bene la stagione – aggiunge a proposito della sua possibile addio a fine anno – poi la società farà le sue valutazioni riguardo il mio lavoro”

Dopo 5 anni l’Italia torna a disputare la finale di Champions League: l’ultima nostra rappresentante era stata l’Inter di Mourinho, che nel 2010 vinse il titolo superando in finale 2-0 il Bayern Monaco. L’impresa è riuscita alla Juventus di Massimiliano Allegri. In specifico, quella di Berlino del 6 giugno prossimo, sarà l’ottava finale del trofeo per la Juventus, che ha vinto la coppa dalle “grandi orecchie” nel 1985 sul Liverpool (nella tragica notte di Heysel) e nel 1996 sull’Ajax (a Roma, ai rigori), ma che l’ha anche persa ben 5 volte (1973 dall’Ajax, 1983 dall’Amburgo, 1997 dal Borussia Dortmund, 1998 dal Real Madrid e nel 2003 nell’unica finale tutta italiana, dal Milan, ai calci di rigore). Erano pertanto 12 anni che i bianconeri non centravano un simile traguardo, la prima dopo “Calciopoli”. Dando un’occhiata alla classifica per nazioni, l’Italia è paese leader, avendo portato 26 volte una formazione in finale (Juve 27 nostra rappresentante) e precede la Spagna che – con il Barcellona presente – sarà per la 25 volta in finale con un suo club.

fonte ansa

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