Published On: Mer, Mag 20th, 2015

Cosa si beve oggi?

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bevande

Nella puntata precedente vi ho raccontato il meglio e il peggio del cibo. Ora il focus è centrato sulle bevande…perché anche loro hanno un’evoluzione, pure se non sembra.

Il whisky. Qual è il migliore? Quello scozzese. Sbagliato. La World Whisky Bible 2015 ne ha eletto uno giapponese: il Yamazaki Single Malt Sherry Cask 2013 (molto raro e molto costoso, bisogna dirlo) e l’esperto, Jim Murray, ha addirittura consigliato ai produttori scozzesi di aggiungere “una piccola dose di umiltà” alle loro ricette segrete.

I cocktail. Non sono più un allegro intermezzo tra pranzo e cena, ora ne fanno proprio parte: Moscow Mule con la Caesar salad, Mojito alla lavanda e Uova alla Benedict, per esempio. Ma c’è chi fa di più: il bartender Oscar Quagliarini, per accompagnare il “Calamaro in su tinta” offre il cocktail “Mary per sempre” (gin mare, rosmarino, bitter, acqua di capperi, olive, succo di pomodoro).

Il caffè. Che sia energetico e rigenerante ormai è risaputo. Ma che ora sia considerato una droga pericolosa è una notizia su cui riflettere. Sul web è stata infatti venduta caffeina in polvere purissima che potrebbe causare un’overdose: ne basta un cucchiaino, pari a 25 tazzine di espresso, per essere soggetti a tachicardia e attacchi epilettici che potrebbero anche avere conseguenze molto più gravi su soggetti particolarmente affaticati.

La Coca Cola. Negli ultimi nove anni, complici anche le campagne iniziate in tutto il mondo a favore di una dieta più equilibrata, le sue vendite (e quelle di tutte le bibite gassate) sono scese a precipizio. Nemmeno la sua versione light ha potuto aiutarla, anzi…qualcosa in più è arrivato invece dalle lattine più piccole.

Il vino. Il prosecco diventa “col fondo”, e quindi più corposo, in quanto ottenuto facendolo affinare sui lieviti che hanno completato la loro attività fermentativa, senza microfiltrazione. Ai tradizionali rosso, bianco e rosé ora si affianca anche l’orange, con un prolungato contatto con le bucce e la macerazione in anfora, alla georgiana e armena. C’è però anche una novità che lascerà tutti a bocca aperta: il vino in pastiglia: una compressa effervescente da sciogliere in acqua, proprio come i più comuni medicinali.

Davvero sarà questo il futuro? Bevande ridotte a una pillola? Già abbiamo tè freddi e succhi in confezioni monoporzione da viaggio, comodi ma non proprio gustosi, spero davvero di non arrivare a tanto.. Vorrei scrivervi di materie prime e di prodotti artigianali di qualità, come sempre. Ma c’è un nemico che agisce contro di noi lentamente ma inesorabilmente: il clima.

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