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Grande spazio alla discussione sulla fusione dei due Comuni rivieraschi del Po. Il Presidente Fritelli: “Un segnale importante che può essere d’esempio per altri”.

La fusione dei Comuni di Polesine Parmense e Zibello, la gestione degli spazi museali della Reggia di Colorno e la cessione delle quote della Provincia di Parma della società Parma Turismi s.r.l. in discussione nel consiglio Provinciale di oggi.

 

Dopo l’approvazione del nuovo Regolamento in materia di pubblicità sulle strade provinciali, da adeguare alle linee guida regionali che uniformano il comportamento di tutte le province si è passati alla discussione sulla fusione dei Comuni di Polesine Parmense e Zibello.

 

E’ il Presidente Fritelli a introdurre con una considerazione generale relativa al tema: “Si tratta di un segnale importante perché raccoglie il bisogno dei Comuni e risponde alla richiesta di armonizzazione e di riduzione degli sprechi. Il percorso intrapreso ha un grande significato politico che può servire a tutti i comuni”.

La parola passa al consigliere delegato Andrea Censi, anche sindaco di Zibello: “E’ un passaggio che merita di essere seguito con attenzione ed è un gesto di coraggio per chi lo sta portando avanti. E’ un forte impegno per il futuro delle nostre comunità. Auspico che sia la seconda, dopo Sissa-Trecasali, di una lunga serie e dal Consiglio Provinciale intendo estendere il messaggio a tutto il territorio. Sono convinto che la possibilità di dare risposte ai concittadini si basa su questo percorso: il prossimo passo sarà il referendum previsto per l’11 ottobre. Se questa fusione andrà a buon fine, nel territorio provinciale saranno 18 i Comuni con un saldo di abitanti al di sotto degli abitanti del nuovo Comune. Stiamo pensando d’integrare due territori che hanno già caratteristiche simili: questa azione comporta risparmi amministrativi e nuove opportunità che possono rispondere al futuro delle nostre comunità”.

 

La discussione è animata dagli interventi del Consigliere Giuseppe Conti che ribadisce di considerare giusta la riflessione e la considerazione sull’omogeneità territoriale. “L’invito a tutti i comuni del parmense è da condividere ma parlare di fusioni, per esempio, in montagna è più difficile. Va coinvolta la cittadinanza, gli amministratori, i politici”; dall’intervento del Consigliere Paolo Bianchi che ritiene un errore non parlare di queste nuove opportunità: “La legge regionale contempla molti tipi di collaborazione fra i comuni, per esempio l’unione e la fusione. L’ente Provincia può essere di supporto per quei comuni che vogliono ragionare sul tema perché è in possesso di molte professionalità e competenze, per esempio, per condurre studi di fattibilità che consentono ai politici di fare delle scelte”; dal consigliere Gianpaolo Cantoni che amplia su alcune considerazioni generali che riguardano l’intero assetto territoriale: “Al di là delle occasioni di ordine finanziario c’è una logica nella fusione dei piccoli comuni. Questa occasione dovrebbe essere colta, in maniera emulativa, da parte di tutti i comuni. Eppure penso che il tema del nuovo assetto territoriale si sarebbe dovuto prendere in considerazione in maniera più organica”; dal Consigliere Claudio Moretti che considera l’argomento da discutere e con urgenza: “La strada è quella di rendere più efficiente la cosa pubblica. L’elemento più significativo è che i piccoli Comuni non sono più in grado di gestire la situazione: le tasse sono già portate al massimo, i servizi non si devono e possono toccare, quindi bisogna andare in un’altra direzione. Nessun amministratore ha idea precisa di quale sia la strategia giusta e utile: questo ente provincia sia davvero un luogo dove trovare informazioni e modelli”. Approvata all’unanimità, senza la partecipazione al voto del Sindaco di Zibello Censi.

La seduta continua con la presidenza del Consigliere Gianni Guido Bellini e con l’approvazione della disposizione per la concessione degli spazi museali della Reggia di Colorno, con una durata del contratto di quattro anni, con diritto di recesso da parte della Provincia, dopo i primi due, e con un canone minimo di 18.000,00 euro.

Infine approvazione della cessione di quote della società Parma Turismi in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 190/2014 relativo al processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni, dirette e indirette, da parte degli enti locali.

 

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