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di MARCELLO VALENTINO – Dove ci troviamo? Ci troviamo in una città dove c’è un inceneritore enorme che non ha sufficienti rifiuti da bruciare e allora Iren li vuole importare dalle vicine città, così Parma diventerà l’immondizaio dell’Emilia e i parmigiani gli unici ad avere il privilegio di respirare pura aria alla diossina, oltretutto anche a caro prezzo. E la Giunta cosa fa? Folli e Pizzarotti che dovevano fare cose folli dopo 3 anni sono lì che passano il loro tempo a mangiarsi le unghie. Neanche un’idea, un incatenamento, una parola, tutto come si fa in politica. Prima è tutta una ridda di promesse, dopo, come di consuetudine, una connivenza silenziosa. Dove sono andate a finire tutte le velleità, i proclami, le promesse? Nulla di fatto, ma si sa, la politica è solo questa, chi è più bravo a barare vince, tanto la mamma dei coglioni è sempre incinta.

Ma veniamo a noi, la redazione di ZeroSette è in piazza Bruno Mora 15/A, area ex Salamini, nello stesso stabile dove c’era una volta il Crazy Bull,  quel locale con sul tetto un aereo, nella stessa area sono nati col passare del tempo, vari altri locali, almeno cinque a distanza di poche decine di metri l’uno dall’altro, locali che aprono prevalentemente di sera. Bene la nostra sede è circondata, oserei dire assediata da ogni genere di avventori, così che al mattino, dopo la bisboccia notturna, ci troviamo nostro malgrado nella situazione che adesso vi descrivo. Tutto intorno allo stabile, una specie di latrina a cielo aperto, con vomito in ogni luogo, defecazioni umane in ogni angolo, una puzza di urina insopportabile lungo tutto il perimetro dello stabile e ad ogni angolo delle belle merde puzzolenti, bottiglie, bicchieri, resti di cibo ecc ecc , mancano solo delle viscere per terra. E tutte le mattine c’è qualcuno del nostro ufficio che deve, gioco forza, pulire e lavare con un’idropulitrice. Le foto che vedete sono solo un piccolo esempio di quello che diventa questa zona dopo una nottata. Vi piacerebbe vivere qui? Pagare la tassa sui rifiuti? La tasi, l’ici, la tari o come cazzo la chiamano di volta in volta? Ma c’era bisogno di concedere così tante licenze nello spazio di 200 metri lineari?  Ma chi è stato quell’assessore così intelligente? Un tempo c’erano dei grossi cassonetti a pagamento dove bene o male si poteva buttare l’immondizia, adesso ci hanno fornito dei piccoli bidoncini, differenziati, dove non ci sta dentro un cazzo, e per il resto: arrangiatevi, così che ognuno si libera della propria  immondizia nel modo più incivile possibile. Quindi il risultato è che ognuno la butta in giro ai danni degli altri, così da far sembrare la periferia di Parma e non solo quella, una periferia che assomiglia sempre di più a quelle ben famigerate campane. Tre anni di amministrazione targata 5 stelle, un velenoso inceneritore a 500 metri da Barilla, dall’ Ikea e da un centro commerciale asfittico e fallimentare, periferie in totale degrado, immondizia sparsa da tutte le parti, perché credo che anche in altri quartieri la situazione sia più o meno quella che vi ho descritto dell’area ex-Salamini. Situazione intollerabile, che fa quasi rimpiangere il vecchio progetto pizzarottiano (il costruttore), ma si sa, a Parma come la metti, metti, sempre merda è. E’ la politica signori miei, e dove c’è politica c’è merda che puzza, ma permettetemi di concludere citando il vecchio motto del caro, carissimo leader: “Ma andate un po’ tutti a fanculo!”

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