Published On: Ven, Mag 29th, 2015

Regionali a rush finale

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Renzi a Melfi difende riforme. Berlusconi, con me non toccò legge Severino

I bookmaker stranieri danno in bilico il risultato di tre regioni (Liguria, Campania, Umbria) sulle 7 chiamate domenica al voto. Matteo Renzi, però, per dimostrare che l’esito non avrà effetti sul governo, si mostra concentrato sui problemi dell’Italia più che sulle polemiche. E oggi, prima a Melfi allo stabilimento Fca e poi ad Olbia per inaugurare il cantiere del Mater Olbia, difende le sue riforme. Ma tra la lista di “impresentabili” che domani la commissione Antimafia renderà nota e il caso di De Luca, il rischio, come evidenzia Maria Elena Boschi, è che domenica vinca l’astensionismo e non la politica. Il leader Pd tornerà a tuffarsi nella campagna elettorale ad Ancona e, con un comizio finale, nella sua Firenze.

E sul caso De Luca, il premier avverte: “La legge Severino è stata applicata due volte e in entrambi i casi i politici sono stati rimessi in ruolo. È normale che De Luca dica ‘se vinco avrò lo stesso trattamento’. De Luca è candidabile e eleggibile dopo di che sono i campani a dover decidere. De Luca è stato un sindaco straordinario”.

Oggi, al fianco di Marchionne ed Elkann, a Melfi, assicura che dal jobs act arriveranno “contratti di lavoro sempre più solidi e stabili”. E con un assist a Marchionne per aver rialzato le sorti della Fiat, tira una zampata a Maurizio Landini: “Il lavoro non si difende nei talk show del martedì sera ma creando fabbriche”. In difesa della “legalità” del Pd dalle accuse di liste poco pulite e dal rischio caos in caso di vittoria di Vincenzo De Luca, il premier manda a Napoli la fedelissima Maria Elena Boschi. E la linea del ministro delle Riforme è chiara: “La sentenza della Cassazione non cambia nulla, De Luca è candidabile e eleggibile”, garantisce Boschi.

Che, però, senza entrare nei dettagli, assicura: se il sindaco di Salerno vincerà le elezioni, il governo “rispetterà la legge come sempre”. Una replica a quanti, come Silvio Berlusconi, insinuano l’intenzione di Renzi di fare un intervento ad personam sulla legge Severino per salvare De Luca. “Può intervenire con una modifica alla legge Severino, cosa che non ha ritenuto di fare quando si e’ trattato di Silvio Berlusconi”, sostiene il Cav che, pur pronosticando “sorprese” sull’esito delle regionali, conferma il suo “passo indietro” imminente dalla leadership del centrodestra. Leadership che Matteo Salvini intende prendersi, partendo dal suo primo test elettorale alle regionali all’insegna di una campagna aggressiva contro immigrati e rom con l’annuncio, sull’onda del grave incidente a Roma, di “radere al suolo tutti i campi nomadi”. L’ultimo sasso a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale sarà tirato domani dalla commissione Antimafia che, in seduta plenaria, stilerà e renderà noti i nomi dei candidati “impresentabili”. Un “colpevole ritardo” per M5S che avrà comunque una scia polemica sul voto. E anche Raffaele Cantone, pure definendo “autorevolissima” la commissione Antimafia, esprime “qualche perplessità” sul fatto che “la politica faccia valutazioni su chi sia presentabile e chi impresentabile” perchè “la scelta spetta ai cittadini”.

fonte ansa

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