Published On: Lun, Giu 29th, 2015

EFFETTO GRECIA, BORSE NEL PANICO: MILANO -3,2%. JUNCKER: “MAI CHIESTO TAGLI A SALARI E PENSIONI”

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La rottura sulla Grecia segna i listini di Borsa europei, mentre Atene è stata chiusa per evitare il peggio. Cedono il 4,2% Milano, Parigi e Francoforte, Madrid lascia sul campo il 4,48% mentre Londra (-2,17%) appare più cauta. Negativi i futures Usa, che perdono circa l’1,2%. Le vendite colpiscono i comparti automobilistico (-4,6% l’indice di settore), tecnologico (-4%), bancario (-3,87%), ma non ci sono settori che cedano meno del 2%. Scivolano di oltre il 5% Unicredit, Intesa e Bpm. MILANO KO, SPREAD ALLE STELLE Riduce il calo Piazza Affari dopo 2 ore di scambi (Ftse Mib -3,21% a 23.036 punti), con ben 8 titoli congelati sui 40 del listino principale, tutto in rosso. Tra le azioni che non riescono a fare prezzo si segnalano quelle di Mps (-7,45% teorico), Mediaset (-4,86% teorico), Bper (-4,85% teorico), UnipolSai (-4,7% teorico), Azimut (-4,68% teorico), Prysmian (-4,46% teorico) e Atlantia (-4,37% teorico). Sempre pesanti i bancari Bpm (-4,58%), Intesa (-4,14%) e Unicredit (-4,41%). Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco risale sopra i 150 punti base (152), nonostante Berlino abbia detto di essere pronta a nuovi colloqui con Atene. Il tasso sul decennale del Tesoro è in rialzo al 2,30%. JUNCKER: MI SENTO TRADITO, FATTO IL POSSIBILE «La prospettiva è che l’Eurozona resti a 19 e che altri paesi si aggiungeranno». Lo dice il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker in una conferenza stampa nella sede dell’esecutivo europeo sulla vicenda Grecia. «Sono rattristato dallo spettacolo che si è dato in Ue, la buona volontà è evaporata, egoismi e giochi tattici o populisti hanno avuto la meglio dopo tutti gli sforzi fatti, mi sento tradito perché non si prende in considerazione gli sforzi personali e degli altri». Per me l’uscita della Grecia dall’Eurozona non è mai stata e non è un’opzione», dice ricordando che l’ingresso della Grecia nella Comunità europea avvenne nel 1982 e che all’epoca «fui felice perché, riprendendo le parole di Giscard d’Estaing, non volevo vedere Platone giocare in seconda divisione». «Mi sento tradito, ho fatto il possibile. Non merito tutte queste critiche». «Devo chiarire alcuni punti del piano proposto dalle istituzioni: non ci sono tagli alle retribuzioni, nessuno deve dare impressione che ce ne siano, non era un’opzione mai messa sul tavolo, e nessun taglio alle pensioni, abbiamo proposto solo di modernizzare la griglia salariale del pubblico». «Nel nostro piano non c’era stupida austerità».

 BANCHE CHIUSE PER UNA SETTIMANA Il Consiglio greco di stabilità sistemica è stato convocato dal ministro delle Finanze Yanis Varoufakis sino alla tarda serata di ieri e alle prime ore dell’alba il governo di Atene ha emesso un decreto con cui ha imposto controlli sui capitali. Secondo il decreto le banche rimarranno chiuse fino al 6 luglio ma la data potrà essere prorogata. Inoltre è entrato in vigore un limite di 60 euro per il prelievo di contanti dai bancomat mentre le carte di credito e di debito potranno essere utilizzate solo per i pagamenti all’interno della Grecia. Le transazioni bancarie elettroniche saranno limitate ai trasferimenti sul territorio ellenico. Il limite per i prelievi con le carte che sono state emesse all’estero sarà determinata dal ministro delle Finanze. Inoltre, la Ragioneria generale dello Stato formerà un comitato per le transazioni bancarie che approverà le operazioni verso l’estero come i pagamenti di forniture mediche. Infine, fonti governative hanno riferito che i controlli di capitale imposti non influiranno su coloro che viaggiano in Grecia e che desiderano effettuare operazioni con carte di credito o di debito dall’estero. APERTE SOLO PER I PENSIONATI Un numero limitato di filiali di istituti di credito ellenici apriranno oggi i battenti per pagare le pensioni ai loro clienti che non sono in grado di utilizzare le carte di credito o le tessere dei bancomat per i prelievi di contante. Lo riferisce l’edizione online del quotidiano Kathimerini. Le banche, precisa il giornale, renderanno noto nel corso della giornata quali succursali apriranno per offrire questi servizi. POLIZIA ALLERTATA PER PROTEGGERE I BANCOMAT La polizia greca è stata posta in stato di allerta nel timore che elementi vicini agli ambienti anarchici o antagonisti possano effettuare attentati contro i bancomat o che si possano verificare tafferugli e risse all’esterno delle banche tra i clienti in fila per prelevare contante dagli sportelli automatici. Lo riferiscono i media locali. Nelle ultime ore la polizia ha raccolto informazioni secondo le quali potrebbero essere messi a segno attacchi organizzati contro «obiettivi sensibili» a causa delle misure adottate dal governo con l’imposizione del controllo dei capitali ed il limite dei prelievi. I poliziotti ed i funzionari in congedo e in ferie potrebbero essere richiamati in servizio in caso di necessità per poter far fronte ad eventuali emergenze. Sarà incrementata anche la presenza delle pattuglie della polizia all’esterno delle banche, dei ministeri, degli uffici pubblici e delle ambasciate straniere. Con il limite giornaliero di 60 euro per i prelievi di contanti imposto dal governo, le autorità temono che le file di persone fuori dalle banche e davanti agli sportelli bancomat si ingrossino causando tensioni e possibili tafferugli. BERLINO: RISPETTEREMO L’ESITO «Le decisione di un referendum è una decisione che spetta solo a un governo, e noi ovviamente ne rispetteremo l’esito». Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, a Berlino in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul referendum greco. Il governo tedesco ha sostenuto di non sapere come il referendum sarà formulato. «Adesso bisogna aspettare di vedere come andrà», ha continuato Seibert. Il portavoce ha ribadito che «l’interruzione del negoziato è avvenuto in modo unilaterale da parte della Grecia e a sorpresa».

fonte leggo

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