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In relazione al tema dell’affidamento del servizio gestione rifiuti vi volevo aggiornare su alcuni fatti recenti che mi inducono a chiedere il sostegno del consiglio.
Come sapete già dall’ottobre 2012 vado sollecitando i miei colleghi assessori e sindaci della provincia in sede di consiglio locale Atersir per avviare le procedure di affidamento del servizio che ormai è scaduto al 31/12/2014 e per cui si sta procedendo in proroga.
In più occasioni ho ribadito in quelle sedi la proposta del comune di Parma di perseguire la strada della gara a doppio oggetto per l’ambito provinciale, situazione questa che mi sembrava la più facilmente percorribile rispetto alla richiesta di incremento di controllo da parte dei soci pubblici bilanciando l’impegno economico richiesto che per molti Comuni rappresenta in questo periodo un problema rilevante.
Il doppio oggetto rappresentava all’epoca una soluzione di mediazione rispetto alla mozione del 2013 votata all’unanimità dal consiglio comunale in cui si chiedeva di percorrere l’afffidamento in-house per aumentare il controllo sul servizio e di fatto separare chi gestisce la raccolta da chi si occupa di smaltimento.
L’ambito provinciale ci vincola però nella scelta del tipo di affidamento a tutti gli altri comuni della provincia, ambito in cui il nostro voto pesa per il 33% e non ci consente dunque di imporre in alcun modo scelte se non condivise con gli altri comuni.
La settimana scorsa abbiamo tenuto un ufficio di presidenza dopo che tutti hanno avuto modo di confrontarsi per capire l’orientamento rispetto alla proposta di Parma di percorrere la strada della gara a doppio oggetto ed è emerso in maniera diffusa che vi è un punto di vista completamente differente a quelli che erano gli indirizzi ricevuti rispetto alla mozione del consigliere Dall’Olio votata all’unanimità da questo consiglio per cui la maggioranza dei Comuni ritengono preferibile la gara tradizionale e l’esternalizzazione completa del servizio.
Questa modalità di fatto comporterebbe una posizione di favore per l’attuale gestore ed andrebbe indubbiamente contro a quelli che erano stati i principi nella mozione votata in maniera unanime e cioè richiesta di maggior controllo e separazione delle società che effettuano raccolta e smaltimento.
La mia proposta è dunque di andare a verificare la possibilità con la Regione Emilia-Romagna ed Atersir di uscire dall’ambito provinciale, confermare un ambito di affidamento per il solo Comune di Parma ed avviare uno studio di fattibilità che verifichi condizioni economiche e normative per l’affidamento in-house e/o per la società mista del servizio gestione rifiuti del Comune.
Strada questa che sta già percorrendo il Comune di Forlì sicuramente non scevra da difficoltà ma evidentemente non impossibile come si pensava fino a poco tempo fa.

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