Published On: Gio, Giu 25th, 2015

Grecia, Eurogruppo sospeso «Atene ferma sulle sue posizioni»

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L’Eurogruppo, dopo una seduta di un’ora in serata, dovrebbe riprendere i lavori alle 13
Ma l’incontro Tsipras-Fmi-Bce-Ue è finito all’1.30 della notte per ripartire al mattino

L’esito finale della crisi greca viene, ancora una volta, rinviato. Un vertice straordinario tra il primo ministro ellenico Alexis Tsipras e i leader delle istituzioni coinvolte nel programma di aiuti internazionali alla Grecia, iniziato alle 23 di mercoledì si è concluso a Bruxelles intorno all’1.30 e riprenderà giovedì mattina , in vista dell’Eurogruppo originariamente previsto per le 13 dopo la sospensione senza accordo («Sfortunatamente non l’abbiamo ancora raggiunto», ha spiegato il presidente dell’organismo europeo Jeroen Dijsselbloem). Il direttore del Fmi Christine Lagarde e il presidente della Bce Mario Draghi sono stati i primi a lasciare la riunione notturna. Alle 18 è previsto invece l’inizio del Consiglio europeo con i 28 capi di Stato e di governo. Ma «il governo greco resta fermo sulle sue posizioni» dopo il vertice notturno a Bruxelles», riferisce una fonte ufficiale.

Tsipras contro l’Fmi: «C’è chi non vuole l’accordo»

Il premier greco aveva alzato la voce contro chi ostcola la possibilità di chiudere una volta per tutte l’accordo che consentirebbe al suo Paese di evitare l’insolvenza: «La non approvazione delle misure compensative non è mai accaduta prima. Né in Irlanda né in Portogallo, in nessun posto», avrebbe detto Tsipras secondo quanto riferito da un funzionario. «Questo atteggiamento può solo significare due cose: o non vogliono l’accordo o sono al servizio di interessi specifici in Grecia». Tsipras si sarebbe lamentato in particolare della posizione rigida del Fondo monetario internazionale: i creditori non accetterebbero alcune proposte sul congelamento del debito.

Le trattative

Non è l’unico segnale negativo. L’agenzia di stampa Bloomberg, nella mattinata di mercoledì, ha rilanciato la notizia secondo cui il primo ministro greco avrebbe detto ai membri del suo governo che i creditori della Grecia non avrebbero accettato parti del piano presentato dall’esecutivo greco per iniziare il rientro del debito di Atene. Bloomberg lo ha appreso da fonti governative. Che la firma dell’accordo non sia dietro l’angolo lo conferma il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem: «Non ci siamo ancora, resta molto lavoro da fare», dice. Ma i negoziati tra la Grecia e i creditori internazionali non si sono comunque interrotti e le trattative proseguono.

fonte corriere

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