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Il premier rassicura i greci in tv: «Pagheremo stipendi e pensioni, la nostra democrazia insultata». Banca Centrale decide di mantenere i fondi di emergenza al livello attuale

Banche e Borsa chiuse da lunedì mattina, e per una settimana, ad Atene. Gli sportelli Atm lunedì saranno chiusi, da martedì si potranno prelevare solo fino a 60 euro al giorno. Le misure sono state prese dopo il no dei creditori internazionali, Bce e Fmi, alla proroga del piano aiuti alla Grecia, per tamponare la fuga di capitali e l’inevitabile attacco degli speculatori. L’annuncio ufficiale è arrivato verso le 20 di domenica 28 giugno direttamente dal premier Tsipras con un discorso di poco più di un minuto e mezzo in televisione. Domenica 5 luglio è anche il giorno del referendum sulle misure Ue indetto dallo stesso Tsipras. Intanto la Banca centrale della Macedonia ha ordinato a tutte le banche del Paese di ritirare i propri depositi dagli istituti greci: una misura, assicura Skpje, di carattere «temporaneo». Non sarà imposto invece alcun limite al ritiro di contanti in banca per i turisti stranieri.

 

Tsipras fa appello alla calma: «Ci vogliono ricattare»

In tv il premier greco aveva ribadito che la Grecia attendeva un cambio di decisione dalla Bce sull’aumento dei finanziamenti e ha fatto appello ai greci per la calma: i depositi sono al sicuro, le pensioni e gli stipendi verranno pagate. Poi l’attacco alla Bce: «I tentativi di cancellare il processo democratico sono un insulto e una vergogna per le tradizione democratiche in Europa». La banca centrale ellenica, riferisce ancora Tsipras, ha suggerito di chiudere banche e Borsa. E Tsipras accusa di questo la Bce. Ma né l’Eurotower né altri, aggiunge, «fermeranno il processo del referendum». Se i partner dell’Eurozona vogliono, afferma ancora, «possono dare alla Bce la libertà di ripristinare la liquidità delle banche anche stanotte stessa». La decisione di respingere la richiesta greca «per una breve estensione del programma», rileva, «è un atto senza precedenti per gli standard europei e mette in questione il diritto di un popolo sovrano di decidere». Poi Tsipras ha criticato la Ue per la sua contrarietà al referendum del 5 luglio: «La Bce cerca di ricattare il popolo greco», ha dichiarato e ha concluso dicendo: «Abbiamo oggi l’opportunità di dimostrare al mondo intero che il diritto può vincere. L’unica cosa che dobbiamo temere è la paura stessa», ha finito citando Roosevelt. Duro l’ex premier Antonis Samaras, a capo dell’opposizione: «Tsipras revochi il referendum e formi un governo di unità».

Le Bce garantisce fondi stabilità

Nel pomeriggio di domenica la Bce aveva deciso di mantenere i fondi di emergenza al livello attuale. Gesto distensivo, ma non troppo: nei giorni scorsi queste somme – erogate sostanzialmente per compensare la crisi di liquidità dovuta alla fuga di capitali – erano aumentate. In sostanza la Banca Centrale sta cercando di mantenere intatta la stabilità finanziaria e la linea di liquidità, ma senza – appunto – aumentarla. Come invece chiede Tsipras. La Bce nel pomeriggio -prima dunque dell’annuncio choc in tv del premier – si è detta comunque «pronta a riconsiderare la sua decisione». Una situazione sempre più drammatica, esplosa dopo che Atene ha anninciato il referendum sulle misure Ue. Dopo questa decisione il Consiglio direttivo della Bce «ha preso atto della decisione del Governo greco di indire» la consultazione e «della mancata proroga del programma di salvataggio» che scade il prossimo 30 giugno. Per questo la Bce «lavorerà a stretto contatto la Banca di Grecia per mantenere la stabilità finanziaria». Parole ribadite dal presidente Bce Draghi: «Continueremo a lavorare da vicino con la Banca di Grecia e sosteniamo con fermezza l’impegno degli Stati membri di promettere di agire per affrontare le fragilità delle economie della zona euro».

 

Varoufakis: «Garantiremo stabilità»

Poi, appunto, banche e Borsa chiuse. Cosa succederà ora? Nell’intervista alla Bbc Varoufakis – che definisce «orribile» l’ipotesi che la Bce decida di non continuare i prestiti di emergenza – aveva detto che il governo avrebbe deciso se mettere limiti e controlli al ritiro dei capitali e il trasferimento verso l’estero, oppure di chiudere le banche. «Ieri l’Eurogruppo ha preso una decisione che priva i greci della possibilità di decidere con un “si” o un “no” sulle proposte fatte dalle istituzioni al governo di Atene. Stasera al ministero – scandisce il ministro – avvieremo una procedura che ha l’obiettivo di garantire, con il massimo dell’impegno (e state pur certi che lo faremo), la stabilità e tutto ciò che sarà necessario affinché la decisione dell’eurogruppo abbia minime conseguenze sulla vita dei greci. La nostra gente dimostrerà la sua sobrietà e la capacità di far valere i propri diritti di fronte alle richieste dei creditori».

 

Telefonata tra Obama e Merkel dopo l’annuncio di Atene

Il presidente degli Usa, Barak Obama, e la Cancelliera Angela Merkel si sono telefonati domenica pomeriggio in merito alla situazione greca e si sono detti d’accordo che è “estremamente importante” fare degli sforzi per tornare a un percorso che permetta alla Grecia di riprendere sul cammino delle riforme e della crescita all’interno della zona euro.

Lagarde: «Delusa, ma insisteremo con trattative»

Delusa dagli esiti della trattativa con la Grecia ma pronta a proseguire il confronto. Così si dice il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, disponibile a continuare il negoziato con il governo greco nella speranza che il paese possa fare le riforme fiscali e strutturali appropriate, sostenute da misure finanziarie e del debito sostenibili. «Continuo a credere che un approccio equilibrato è richiesto per aiutare la ripresa della stabilità economica e della crescita della Grecia».

Merkel e Hollande, riunioni d’emergenza

Riunioni d’emergenza in Germania e Francia. La cancelliera Angela Merkel ha invitato i leader di tutti i maggiori partiti tedeschi ad un incontro lunedì a Berlino per discutere della crisi greca. Alla riunione presso la cancelleria prenderanno parte i leader parlamentari di tutti i partiti, compresi quelli di sinistra e dei verdi che sono all’opposizione. Sempre lunedì il presidente francese François Hollande ha convocato un Consiglio dei ministri. Ancora dalla Germania, il ministero degli Esteri ha raccomandato ai turisti tedeschi che quest’anno andranno in Grecia di «portare sufficiente denaro contante», visto che il Paese è sull’orlo del default. Berlino invita anche i tedeschi diretti in Grecia, una delle loro mete turistiche preferite, a «tenersi sempre informati sull’evoluzione della situazione attraverso le raccomandazioni di viaggio del ministero e la stampa».

fonte corriere

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