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Il numero uno di “Magico Parma” non molla dopo la querelle con l’amministrazione comunale. Ma è una sfida impossibile: “Parma 1913” pensa già al nuovo club che nascerà

L’aveva anticipato in conferenza stampa. Il weekend ha portato consiglio e Giuseppe Corrado ha risposto positivamente a tutti quei tifosi che gli chiedevano di continuare a lottare per la rinascita di una squadra di calcio a Parma. Il manager affida il suo messaggio alla pagina Facebook personale, facendo riferimento a quei princìpi di trasparenza che hanno sempre contraddistinto il percorso per salvare il titolo sportivo (prima) e per ripartire dalla serie D (ora). Così, a due giorni di distanza dalla presentazione di Parma 1913 (mercoledì) e due giorni dopo il sabato che tante polemiche ha creato tra il Comune cittadino e la sua cordata per la mancata concessione dello stadio Tardini, tutto ritorna in gioco: sarà la Figc a decidere chi rappresenterà Parma tra “Magico Parma” e “Parma 1913”.

IL POST — “Magico Parma non rinuncia a proseguire con il suo progetto nonostante tutti i tentativi ripetuti di intralcio. Arriveremo fino in fondo. Presenteremo la richiesta per il titolo sportivo alla Figc in ogni caso. Se non ci permetteranno di disporre del Tardini richiederemo l’affiliazione con la disponibilità di un altro campo di gioco omologato. Andremo avanti per permettere a chi ci sostiene di non essere deluso e di poter verificare la realtà delle cose. Basta malintesi e facile ironia: Magico Parma è ispirata da principi di trasparenza , onestà e rispetto. Se non vinceremo saremo comunque riusciti a far arrossire di vergogna chi avrà vinto attraverso parzialità non edificanti. Forza Magico Parma”.

NOTAIO — Intanto, in tarda mattinata, sono stati avvistati per le vie del centro storico alcuni dei protagonisti del progetto sviluppato negli ultimi mesi da Marco Ferrari. “Parma 1913” sta prendendo ufficialmente forma: Angelo Gandolfi, patron di Erreà, Guido Barilla e Gian Paolo Dallara sono usciti dallo studio del notaio Almansi dopo aver dato vita alla “Newco 1” che comprenderà i capitali degli imprenditori locali impegnati a rilanciare il calcio in città. Ad essa si aggiungerà la “Newco2” all’interno della quale ci saranno anche i soldi dei tifosi gialloblù che vorranno partecipare (con la possibilità, quindi, di avere posto nel cda della società). La loro unione sarà il fulcro del progetto “Parma 1913″ che ripartirà dalla serie D. Il d.g. sarà espressione di uno degli imprenditori, tra i candidati per il ruolo di direttore sportivo c’è anche Giovanni Manzani, finora segretario del settore giovanile. Da definire l’allenatore: si allontana l’ipotesi Pizzi, sarà un tecnico di categoria.
fonte gazzetta dello sport

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