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Le assunzioni partiranno a settembre e saltano i superpoteri del preside, per quest’anno. Sono questi i contenuti più importanti del maxiemendamento sulla riforma scolastica presentato nel primo pomeriggio in commissione Istruzione al Senato. Il testo, che va a limare i nodi più contestati della riforma, arriverà al voto dell’Aula giovedì. Le tanto attese 101.071 assunzioni, su cui verteva il braccio di ferro tra sindacati e Governo per la Buona scuola, potrebbero arrivare già a settembre per l’avvio dell’anno scolastico 2015-2016: ne faranno parte gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento e i vincitori dell’ultimo concorso, quello del 2012 targato Profumo. Le immissioni in ruolo quindi arriveranno il 1 settembre prossimo nonostante vengano posticipati di un anno, al 2016-2017, i temi più discussi della riforma: gli albi territoriali degli insegnanti, il cui ruolo regionale sarà effettivo dal 2016, e la chiamata diretta da parte dei presidi. I dirigenti quindi aspetteranno un altro anno scolastico prima di poter scegliere la squadra con cui lavorare e prima di poter valutare i neoimmessi in ruolo con uno stanziamento di 40 milioni di euro l’anno.. Per le immissioni in ruolo partirà anche un piano di mobilità ad hoc in cui i candidati potranno esprimere fino a 5 preferenze sulle province di destinazione. Per i precari di seconda fascia, per i quali sull’Italia incombe la sentenza della Corte di giustizia europea per abuso di contratti a termine, verrà bandito un concorso entro il 1 dicembre prossimo in cui avranno un punteggio aggiuntivo. Per quanto riguarda il merito, parte dal 2015-2016 anche il progetto per la valorizzazione del merito degli insegnanti, con uno stanziamento di 200 milioni di euro annui. Il preside potrà in questo caso distribuire i premi, in accordo con il Comitato di valutazione composto da tre docenti, due genitori alle elementari e medie, un genitore e uno studente alle superiori e un esponente dell’Ufficio scolastico regionale di riferimento, scelto tra docenti e dirigenti scolastici e tecnici.

FONTE LEGGO

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