Predelle_serpagli2015

Per 40 giorni per consentire i lavori in galleria, oggi il sopralluogo

Stamattina, lunedì 22 giugno, alle 9,30 è stato compiuto un sopralluogo alla Galleria delle Predelle e al bypass, sulla Sp 523R del Colle di Cento Croci.

Hanno partecipato: il Delegato provinciale alla Viabilità Gianpaolo Serpagli, il Sindaco di Borgotaro Diego Rossi, l’ing. Gabriele Alifraco dirigente del Servizio Viabilità della Provincia, l’ing. Dellapina dirigente ufficio tecnico comune di Borgotaro, e i tecnici della ditta Grenti.

“Si tratta di lavori che rappresentano uno stralcio significativo dell’intera opera, che non è ancora conclusa – afferma il Delegato provinciale alla Viabilità Gianpaolo Serpagli – la realizzazione per stralci successivi è stata decisa per garantire sempre l’obiettivo di non isolare la Val Taro, anche quando si tratta di opere che non possono essere eseguite a traffico aperto in galleria. Da qui la necessità del bypass.”

I LAVORI
Adesso sarà compiuto un intervento urgente sulla galleria, precisamente il rifacimento dei drenaggi, della rete di scolo  e del  rinforzo statico della parte della galleria che è già stata oggetto di intervento .
I lavori precludono completamente il traffico in galleria, perciò il traffico sarà spostato dalla galleria al bypass, a partire da mercoledì 24 giugno, per 40 giorni per consentire l’esecuzione dei lavori, dopo i sondaggi compiuti in aprile.

L’ASFALTATURA DEL BYPASS
Il bypass presenta ora un’asfaltatura non ottimale, essendo stata realizzata in modo parziale, in periodo invernale, quindi sfavorevole, e per di più in tutta fretta, vista l’urgenza di compiere i saggi in galleria.
Ma, una volta terminati i lavori in galleria, l’asfaltatura verrà ultimata e la relativa spesa è per 3 anni a carico dell’impresa realizzatrice.

IL TOMBONE
Tra i lavori realizzati in loco, il tombone a valle del ponte sul Rio Bastardo, che con la sua sezione circolare favorisce il trasporto dei materiali; purtroppo la sezione del ponte è invece quadrata e questa caratteristica, insieme alla scarsa altezza del ponte, ha favorito l’intasamento a monte del ponte stesso. Il tombone non è responsabile dell’accumulo dei materiali, essendo tra l’altro a valle del medesimo.

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