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Nel mirino due alberghi – uno è l’Imperial Marhaba di Port El Kantaoui – a Sousse. Tre o quattro uomini armati di Kalashnikov danno il via alla strage. Ucciso uno degli assalitori

Venerdì mattina è scattato un attacco contro i turisti a Sousse, o Susa, la terza città della Tunisia e polo turistico fondamentale: almeno 27 persone sonoo rimaste uccise.

L’attentato partito dalla spiaggia

Tre o quattro uomini sono sbarcati sulla spiaggia davanti agli alberghi, uno è il Riu Imperial Marhaba di Port El Kantaoui, armati di kalashnikov, e hanno aperto il fuoco dando il via alla strage. Contemporaneamente sono stati sentiti «colpi d’arma da fuoco» in una delle hall. Mohamed Ali Laroui, portavoce del Ministero degli Interni tunisino, ha parlato di «almeno 27 morti» nell’attacco, compresi numerosi turisti stranieri, e di diversi feriti tra i residenti dell’albergo. Anche un altro albergo è rimasto coinvolto: «L’attacco si è verificato in due hotel, l’operazione è ancora in corso».

Ucciso un attentatore

Almeno uno degli attentatori è stato ucciso, secondo fonti della sicurezza. La spiaggia su cui si affaccia il resort è quella di Kantaoui. Altri spari sono stati sentiti anche nella zona circostante e un ospite britannico, raggiunto da Sky News, ha riferito di aver visto diversi turisti terrorizzati in fuga.

I proclami dell’Isis per il Ramadan: «Calamità per gli infedeli»

Nei giorni scorsi l’Isis aveva invitato, in occasione del Ramadan – il mede di digiuno purificatore sacro all’Islam – i suoi sostenitori ad aumentare gli attentati contro i cristiani, gli sciiti e i sunniti. Un portavoce del Califfato islamico, Abu Muhammad al-Adnani, in un messaggio audio, aveva invitato i militanti a trasformare il mese santo in un tempo di «calamità per gli infedeli».

Intelligence italiana in massima allerta

Nel frattempo i servizi di intelligence italiani hanno annunciato di essere in «massima allerta» dopo gli attentati terroristici in Francia, Tunisia e Kuwait, «ma nessun segnale di allarme specifico per il nostro Paese». Lo riferisce l’agenzia Agi. Il premier italiano Matteo Renzi, da Bruxelles, ha espresso «un sentimento di grande dolore» porgendo le condoglianze alla Tunisia e ricordando che Tunisi è stato il suo primo «viaggio extraeuropeo. Quello che è successo non può che farci provare un sentimento di dolore e vicinanza. L’Unità di crisi della Farnesina è al lavoro per verificare l’eventuale presenza di nostri connazionali».

Renzi: «Esiste un “tema Mediterraneo”»

«Esiste – ha osservato ancora il premier – un “tema Mediterraneo” per quello che riguarda la sicurezza. Lo dimostra anche quanto sta avvenendo in queste ore. Non si tratta più solo di attentati in grande stile, ma piccole cellule che si muovono con mezzi non particolarmente ingenti». Intanto, sempre da Bruxelles, il primo ministro britannico David Cameron ha parlato di «spaventoso atto di terrorismo».

Il museo del Bardo

La Tunisia da tre mesi è in allerta elevata a seguito della strage del Museo del Bardo dello scorso marzo: il 18 marzo un commando armato assalì il museo provocando la morte di 24 persone, tra cui 21 turisti, di cui 4 italiani. Si trattava, all’epoca, del peggior attentato nella storia della Tunisia.

fonte corriere

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