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Pizzarotti e Folli ritirano il premio di Legambiente a Roma: “Oggi la dimostrazione ufficiale che una via fuori dall’inceneritore è possibile. La manifestazione dell’11 luglio contro l’art. 35 è diventata lo spartiacque tra la nostra politica e quella di chi punta ancora sull’incenerimento dei rifiuti”

Parma premiata a Roma da Legambiente nell’ambito dell’iniziativa Comuni Ricicloni, che ogni anno premia i Comuni che raggiungono il 65 per cento di raccolta differenziata, stilando una classifica che tenga conto di vari parametri di buona gestione dei rifiuti. La nostra città è risultata prima tra gli otto Comuni capoluogo inseriti in questa classifica.

“È evidente che il percorso avviato da Parma è in completa antitesi con l’articolo 35 dello Sblocca Italia, che invece di ridurre il funzionamento degli impianti di incenerimento aumenta la capacità del 50 per cento”, hanno fatto sapere il sindaco Pizzarotti e l’assessore Folli al termine della premiazione, davanti alla platea e ad un nutrito gruppo di giornalisti e tv.

L’assessore Folli ha ricordato che “In Emilia Romagna si bruciano oggi un milione di tonnellate di rifiuti con 8 impianti di incenerimento. Lo Sblocca Italia aumenta del 50 per cento la capacità di bruciare rifiuti per cui ci potremmo trovare nelle condizioni di bruciare un milione e mezzo di spazzatura. Se tutti invece seguissero il percorso di Parma le tonnellate da bruciare  si ridurrebbero a 180 mila”.

“Alla luce di questo successo dei parmigiani – ha invece sostenuto il sindaco – l’11 luglio manifesteremo con ancora più convinzione insieme alla città, alle associazioni  e ai partiti che saranno a favore dell’ambiente e della salute. Con il primato raggiunto oggi, la manifestazione diventa una data ancora più importante e significativa”.

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